I nuovi dati sulla digitalizzazione delle imprese italiane e la capacità di cavalcare il trend dell’innovazione possono spiazzare. Delineano un trend per certi versi sconosciuto anche in vista del 2018 ormai alle porte. In testa al treno dell’innovazione c’è la locomotiva del Mezzogiorno. Campania, Sicilia e Puglia sono infatti tra le prime quattro regioni italiane in cui negli ultimi sei anni c’è stata la maggiore crescita di imprese digitali. A smentire il luogo comune che vede il Sud indietro rispetto alle regioni del Nord anche nello sviluppo delle tecnologie digitali è il focus Censis Confcooperative 4.0 “La scelta di chi già lavora nel futuro”.

Il rapporto punta l’attenzione specialmente sul successo della Campania, la regione d’Italia in cui dal 2011 al 2017 il numero di imprese è cresciuto di più rispetto a tutte le altre – con un aumento del 26,3%, percentuale tripla rispetto al 9,1% del Piemonte -, staccando del 10% Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. Lo studio elenca le ragioni di questa situazione, argomentando che le imprese digitali sono quelle dedite alla produzione di software, consulenza informatica, elaborazione dati, hosting, portali web, erogazione di servizi di accesso a Internet e altre attività connesse a telecomunicazioni e commercio al dettaglio attraverso la Rete.

Anche spostando il confronto dalle regioni alle macro aree il risultato non cambia, negli ultimi sei anni infatti, il Mezzogiorno resta quello con il più alto tasso di crescita di imprese digitali: +21,9%, seguito dal Centro con un incremento del 20,7%, mentre al Nord si osserva un’estensione della base produttiva del 14%, mette in luce lo studio Censis Confcooperative. A conferma di questa fotografia, per certi versi inattesa, ci sono le parole dello stesso  presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, che invita ad allargare lo sguardo e a confrontare tutti i dati a disposizioni così da disporre di informazioni complete sullo stato di salute dell’Italia digitale e le differenze tra territori.

«Alcune regioni del Mezzogiorno hanno tassi di crescita delle imprese digitali enormemente superiori alle classiche aziende locomotive del sistema tradizionale», spiega Gardini. Le imprese digitali sono quelle dedite alla produzione di software, consulenza informatica, elaborazione dati, hosting, portali web, erogazione di servizi di accesso a Internet e attività connesse a tlc e commercio online. Proprio l’ecommerce è il segmento di business che fa registrare i maggiori tassi di crescita e quelli potenzialmente più appetibili dalle aziende italiane, anche per i bassi costi richiesti.

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