Vodafone Italia ha presentato ai sindacati il nuovo piano industriale che lascia intravedere una nuova stagione di tagli e licenziamenti. Pesa il calo dei margini indotto dalla low cost francese e anche anche Tim ha lo stesso problema, considerando che sono 4.300 le uscite volontarie anticipate, anche tramite prepensionamenti, previste da Tim nel suo ultimo piano industriale. Nel dettaglio, secondo l’azienda, sono 1.130 gli esuberi individuati e per la loro gestione Vodafone ha aperto un confronto con le sigle del settore. Nel complesso si tratta del 15% della forza lavoro, visto che la società impiega in Italia circa 7.000 addetti. A giustificare il piano di tagli Vodafone indica un calo drastico dei prezzi, in particolare nel segmento mobile.

L’impatto di Iliad in Italia

In tre mesi l’operatore telefonico low cost Iliad ha provocato una perdita del fatturato di Tim, Vodafone, Wind Tre per circa 300 milioni di euro. Stando a quanto si legge nel rapporto di Mediobanca sul comparto delle telecomunicazioni, il fatturato aggregato dei principali gruppi nel terzo trimestre 2018 è calato infatti di circa 300 milioni rispetto allo stesso periodo del 2017. L’impatto di Iliad si è fatto sentire anche sul fronte dell’Arpu ossia dei ricavi medi per unità. I 2,23 milioni di clienti acquisiti dalla compagnia francese hanno portato a una progressiva accelerazione nel calo dell’Arpu di tutti gli operatori, spingendo anche Telecom Italia e Vodafone a creare un secondo brand low-cost – Kena e ho. – con un generale calo dei prezzi.

Telecom Italia è il principale operatore in termini di fatturato, con numeri sempre rilevanti anche se in riduzione: nel giugno 2018 si tratta del 52% del mercato nella telefonia fissa, del 44,7% degli accessi broadband e del 31,2% nella telefonia mobile, superando in quest’ultimo caso nel primo semestre 2018 il Gruppo Wind Tre e tornando a occupare la prima posizione. Il sorpasso è principalmente dovuto alla performance delle sim not human collocate da Telecom Italia, cresciute a 8,5 milioni rispetto alle 6,1 milioni di fine 2016 tant’è che la Wind Tre continua ad essere market leader per le solo sim human.

Vodafone Italia è il terzo operatore mobile con il 30% del mercato complessivo nel giugno 2018, subito alle spalle di Telecom Italia con il 31,2%, anche se nei primi sei mesi del 2018 le quote dei due operatori hanno seguito performance differenti: quella di Vodafone è peggiorata di 0,2 p.p mentre quella di Telecom è cresciuta dello 0,5%. La società presenta una consistente contrazione del numero di clienti nella telefonia mobile tra il 2013 e il giugno 2017 (-5.780 unità), la più marcata tra i principali operatori. Nel giugno 2018 Vodafone Italia rappresenta il market leader nei singoli comparti delle carte in abbonamento con una quota del 34,1% e delle sim affari con il 37,2% del mercato complessivo.

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