Anche operazioni che un tempo sembravano così distanti dalla quotidianità ed evocavano immagini di lunghe file agli sportelli, come la richiesta di un prestito o di un mutuo alla banca, passano adesso dallo smartphone. Startup impegnate nei settori dei prestiti istantanei, dei mutui per la ristrutturazione degli immobili, dei piccoli finanziamenti – solo per citare alcuni settori – hanno infatti sviluppato utili app dedicate.

9 startup da ricordare

Commond Bond aiuta gli studenti a risparmiare sui prestiti per le spese universitarie mentre Tala Mobile si occupa di stilare il profilo del perfetto richiedente un prestito, a tutela della banca. L’algoritmo di Better Mortgage analizza i dati delle banche e dei mutui per individuare la migliore proposta sulla base delle informazioni inserite. Blend fa riferimento a un software sul cloud capace di rendere più rapido il processo di approvazione dei mutui da parte delle banche. Upstart assegna invece un punteggio al merito creditizio del richiedente del prestito. GreenSky si occupa dei finanziamenti per progetti di ristrutturazione di immobili attraverso una rete di appaltatori e partner bancari.

Kabbage utilizza un algoritmo di machine learning per analizzare l’affidabilità creditizia di coloro che richiedono un prestito online. Tra le 9 startup più note c’è sicuramente Affirm e non solo perché è sostenuta da Andreessen Horowitz, Morgan Stanley, Silicon Valley Bank, Spark Capital e dal fondo sovrano di Singapore, oltre che fatta nascere da Max Levchin, uno dei cofondatori di PayPal ed ex presidente di Yelp. Ma perché la sua idea di business si basa su prestiti istantanei come alternativa alle carte di credito per fare acquisti sul web.

Articolo precedenteSamsung Galaxy J7 Prime 2: alternativa economica Android
Prossimo articoloFerrero, record conti e nuove assunzioni

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome