Il futuro è qui verrebbe da dire. Ma in realtà si tratta del presente perché i progetti contenuti nel piano industriale di Acea fanno riferimento agli anni tra il 2020 e il 2024. Di mezzo ci sono questioni sempre più centrali come l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione, ma anche idee innovative come i droni anti-Co2. E il tutto con un orizzonte temporale piuttosto ristretto in quanto il piano della multiservizi italiana guarda al 2024 come anno finale di realizzazione dei progetti.

Si punta sull’intelligenza artificiale con i nuovi progetti Acea

Oltre 50 progetti che vanno dalla digitalizzazione all’intelligenza artificiale, dai droni per il monitoraggio delle reti elettriche, che riducono le emissioni di C02, alla mobilità elettrica, passando anche per l’economia circolare. Acea guarda al futuro e punta sull’innovazione, destinando nel proprio piano industriale 2020-2024 615 milioni di euro agli investimenti in innovazione e tecnologia.

Temi, insieme a cybersecurity ed energia green, che sono stati al centro della seconda edizione di Acea Innovation Day, “Costruttori di futuro”, evento dedicato all’innovazione, nel corso del quale alcuni progetti sono stati descritti in dettaglio. Per il monitoraggio delle reti, nel settore della distribuzione elettrica, l’azienda punta sull’uso di foto satellitari e droni che riducono le emissioni di Co2.

Per l’individuazione di guasti sulla media tensione lavora a un sistema basato su intelligenza artificiale e machine learning. Nel settore idrico il modello di riferimento è quello della Smart Water Company caratterizzato, grazie alla digitalizzazione della rete, da una gestione più responsabile e sostenibile della risorsa idrica.

Sul fronte della mobilità elettrica Acea spiega di aver avviato un piano che prevede, entro il 2024, l’installazione di 2.200 colonnine elettriche, e di aver attivato una app che consente di gestire la ricarica tra gli oltre 10.000 punti abilitati in Italia. Focus anche sull’economia circolare, dove Acea sta lavorando sul compostaggio di prossimità, grazie a un mini impianto a chilometri zero dotato di una tecnologia sensoristica.

Altro tema emerso nel corso dei lavori è stato il ruolo delle utilities nella trasformazione delle città in smart cities, con il supporto dei player tecnologici. Per l’amministratore delegato di Acea, Giuseppe Gola, l’azienda può svolgere in questo processo “un ruolo fondamentale nella città di Roma, ma anche nelle altre città in cui operiamo, con il supporto dell’innovazione”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome