Che la Spea di Volpiano (Torino) sia un’azienda di valore e in grado di cavalcare, se non di anticipare, l’innovazione tecnologica è noto a tutti. Altrimenti Apple non le avrebbe affidato il compito di realizzare i macchinari con cui collaudare i sensori degli iPhone X ovvero l’ultima generazione dello smartphone dell’azienda di Cupertino. Quello più evoluto e desiderato. E lo stesso di potrebbe dire per il suo storico rivale Samsung così come per le tante società nel settore dell’elettronica dei prodotti per l’automotive, il medicale e l’aerospazio che si fanno vedere la loro parte. E c’è anche un altro dato significativo di un 2017 di successo: il fatturato di 100 milioni di euro ovvero del +16% rispetto allo scorso anno.

Dipendenti produttivi, premiati e felici

Si tratta di una cifra da record, anche pensato che circa 15 anni la società è stata investita in pieno dalla crisi che ne ha messo in dubbio la sua esistenza. La sua come di tanti altre dello stesso comparto e del medesimo territorio. Ma evidentemente sia la proprietà e sia i dipendenti hanno stretto i denti facendo la scelta giusta. Il risultato? La decisione dell’azienda specializzata nel comparto hi-tech di premiare tutti e 520 addetti dello stabilimento di Volpiano con uno stipendio mensile in più. Accanto alla tredicesima hanno trovato anche la quattordicesima. Una vera a propria strenna di Natale, non concordata con i sindacati, come segno di gratitudine e di riconoscimento.

I titolari dell’azienda non hanno evidentemente dimenticato i momenti di difficoltà e hanno riconosciuto il valore e l’importanza della squadra nel tagliare lo storico traguardo del fatturato da 100 milioni di euro ovvero dell’aumento in doppia cifra percentuale. Ma ci sono anche altri numeri che certificano il successo. Non solo i 1.200 sistemi venduti nel corso dei 12 mesi con interessanti prospettive anche per il 2018. Ma anche i 60 giovani assunti a Volpiano che hanno reso l’azienda ancora più solida. L’augurio è che tra un anno si troveranno di nuovo a parlare di nuovi traguardi raggiunti e, perché no, di un ennesima mensilità aggiuntiva in busta paga.

Ma non tutto è perfetto

A voler essere pignoli, non tutto è perfetto. Perché, come fanno notare i titolari della Spea, lo Stato ha pensato bene di tassare anche questo premio spontaneo e inaspettato. Significa che anche l’erario si è fatto un regalo trattenendo le aliquote per sé. Intendiamoci, nulla di illegale, ma evidentemente – ragionano qui dalle parti di Torino – la normativa andrebbe rivista, anche per aumentare il tasso di competitività delle aziende italiane in un settore agguerrito come l’hi-tech. Ma questa è un’altra storia.

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