La Ragioneria generale dello Stato ha introdotto un sistema di consultazione online attraverso il quale tutti i cittadini potranno visionare le proprie spese sanitarie acquisite tramite la tessera sanitaria. Il sito web è www.sistemats.it. I dati consultati sono quelli relativi agli anni 2017, 2018, 2019, trasmessi dal sistema per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate. Accedendo con le credenziali Spid, attraverso la stessa Tessera sanitaria se attivata o da Fisconline si può conoscere l’entità della spesa sanitaria divisa per tipologia e data, ma anche segnalare eventuali incongruenze. Il sistema trasmetterà le segnalazioni a chi ha effettuato l’invio, affinché possa procedere alla eventuale correzione. Il tutto prima che i dati vengano inviati all’Agenzia delle entrate.

Dallo scorso anno sono infatti tantissime le spese sanitarie da poter portare nella dichiarazione dei redditi. Possono essere di due tipi: quelle per l’acquisto di farmaci (se l’importo complessivo è superiore a 129,11 euro) e quelle per prestazioni mediche. Per fare chiarezza in quella che apparentemente può sembrare una vera e propria selva in cui è facile perdere l’orientamento, l’Agenzia delle entrate ha elaborato una guida contenente la lista delle spese sanitarie detraibili. Si scopre allora come rientrino anche l’acquisto o l’affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie così come i ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici, trapianto di organi, cure termali.

E solo se eseguite in centri autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista, rientrano tra le spese specialistiche detraibili gli esami di laboratorio e controlli ordinari sulla salute della persona, ricerche e applicazioni, elettrocardiogrammi, ecocardiografia, elettroencefalogrammi. Tra le spese detraibili rientrano anche inseminazione artificiale, amniocentesi, villocentesi, altre analisi di diagnosi prenatale.

E il tutto mentre diventa sempre più centrale la tessera sanitaria nel contesto italiano, a iniziare dalla possibilità di collegarla alle spese per medicine nel contesto della dichiarazione dei redditi. Via web e con la tessera sanitaria in mano è infatti possibile aggiornare e modificare i dati relativi alle certificazioni medico-sanitarie. Di nuovo c’è allora la possibilità di richiedere la lista dei documenti di spesa e di rimborso acquisiti dal Sistema Ts, riferiti per sé e per eventuali familiari a carico, escluse le spese per cui è stata esercitata la facoltà di opposizione all’utilizzo. Non solo, ma anche reintegrare la lista dei documenti risultanti al Sistema Ts con ulteriori documenti di spesa o di rimborso non presenti nell’elenco o eliminare i documenti di spesa o di rimborso precedentemente inseriti dal contribuente.

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