Ci sono ancora 24 ore di tempo per il pagamento del saldo di Tasi e Imu 2017 senza incorrere in sanzioni, capoluoghi inclusi, come Milano, Bologna, Roma, Torino, Napoli, Genova, Firenze. Oggi 18 dicembre 2017 è l’ultimo giorno utile per versare l’importo richiesto. La scadenza è unica per tutte le città. Per non perdersi in complicati calcoli, il suggerimento è di utilizzare uno dei tanti simulatori online, gratuitamente disponibili, facendo riferimento alle percentuali indicate sul sito della propria amministrazione o su quello del dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia. Se non ci sono variazioni, occorre pagare lo stesso importo della prima rata.

Imu e Tasi: multe e sanzioni per pagare in ritardo

Cosa succede per chi paga in ritardo Imu e Tasi 2017? Quali sono le multe e le sanzioni a cui va incontro? Tutto dipende dai tempi in cui si torna sui propri passi e si versa quanto richiesto. Se lo si fa entro 14 giorni (ravvedimento sprint), la sanzione applicata è dello 0,1% al giorno del valore dell’imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale. Se ci si mette in regola tra 15 e 30 giorni (ravvedimento breve) la sanzione è fissa dell’1,5% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale. Anche se si sana l’inadempienza su Imu e Tasi 2017 fra 30 e 90 giorni (ravvedimento medio), la sanzione è fissa, ma dell’1,67% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Infine, dopo i 90 giorni ed entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione (ravvedimento lungo) è prevista una sanzione fissa del 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale. Le abitazioni principali sono esenti da Tasi, oltre che dall’Imu, con esclusione di quelle accatastate come A1, A8 e A9 ovvero immobili di lusso, ville e castelli. Sono esonerati i possessori di immobili adibiti ad abitazione principale ed equiparati, come immobili posseduti dai dipendenti del comparto sicurezza, alloggi sociali, possessori di terreni agricoli.

Per il 2017 i comuni non possono aumentare le aliquote Imu e Tasi, rispetto a quelle in vigore nel 2016. Per gli immobili concessi in uso gratuito tra parenti in linea retta di primo grado ovvero tra genitori e figli, la base imponibile Imu e Tasi è ridotta del 50%, ma per avere diritto all’agevolazione sono previsti rigidi requisiti. Per le abitazioni affittate a canone concordato è prevista sia per l’Imu sia per la Tasi una riduzione del 25% della base imponibile.

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