Eccessiva speculazione e possibilità che le contrattazioni vengano usate per il riciclaggio di denaro. Sono queste le motivazioni con cui il governo francese porterà all’attenzione della prossima riunione del G20 la questione del Bitcoin e del rischio che venga utilizzato anche per possibili finanziamenti illeciti. Lo ha rivelato l’agenzia France Press sulla base di informazioni raccolte presso l’entourage del ministro delle Finanze di Parigi, Bruno Le Maire. La rapida esplosione dei Bitcoin, ha spiegato la fonte, comporta dei rischi in termini di speculazione e di possibilità di finanziamenti illeciti. Per far fronte a questi rischi, occorre che venga stabilito un quadro giuridico e la Francia solleverà il tema in sede di G20. In altre parole chiederà regole precise e più controlli.

Bitcoin: rischi e controlli

In qualche modo i Bitcoin si troveranno presto davanti a un bivio e resta da scoprire se la rete che sarà costruita tutto attorno per regolamentare l’utilizzo avrà dirette ripercussioni sulla crescita senza soste della criptovaluta. Siamo davanti a una industria che vale più di colossi bancari e industriali come Goldman Sachs ed eBay. Tre i rischi individuati:

Il pericolo bolla. Molti esperti, da tempo, mettono in guardia su una possibile bolla. I Bitcoin hanno infatti un alto livello di volatilità e non sono regolati da alcuna autorità.

La criminalità. Il riciclo di denaro sporco è il pericolo più temuto dagli economisti. A New York una ragazza è stata arrestata con l’accusa di aver trasferito valute virtuali all’Isis.

Gli attacchi. Hacker potrebbero prendere di mira i portafogli virtuali, sottraendo i Bitcoin. A oggi questi casi non sono ancora così diffusi.

Dall’altra parte, i principali vantaggi sono l’utilizzo semplice e veloce, i costi di transazione bassi e la maggiore sicurezza rispetto a sistemi tradizionali. La realtà è che ormai l’industria non può più voltare le spalle al fenomeno, tanto che secondo il Wall Street Journal la stessa Goldman Sachs starebbe ipotizzando l’apertura di una divisione ad hoc per il trading sulle valute virtuali.

Bitcoin, scambiati 80 milioni di dollari

Sono 80 i milioni di dollari di future sul Bitcoin scambiati nella prima seduta di contrattazioni al Cme Group, il colosso dei derivati di Chicago. Nel dettaglio, i contratti future sulla criptovaluta con scadenza a gennaio scambiati sono stati 847 a un prezzo di 19.050 dollari sulla piattaforma Cme. I contratti con scadenza a gennaio scambiati su Cboe Global Marketssono invece scambiati a 19.020 dollari.

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