assegno scoperto

L’uso degli assegni è diminuito negli ultimi due decenni a favore di altri mezzi di pagamento. Tuttavia rimane apprezzato per alcune sue caratteristiche. In ogni caso, prima di emettere o accettare un assegno è opportuno ricordarsi delle principali regole di utilizzo e cautela. Non solo in relazione a come scrivere un assegno e a come evitare il rischio di frode. Ma anche a come capire se un assegno è scoperto e non si può riscuotere.

Dal punto di vista pratico, la consegna di un libretto di assegni da parte della banca è gratuita o prevede il pagamento di una piccola somma. A seconda degli istituti bancari, la consegna di un libretto di assegni o il suo rinnovo non è sistematico.

Assegno bancario: a cosa prestare attenzione

Un assegno è una scrittura con la quale una persona ovvero l’emittente dà l’ordine a una banca di pagare a vista una certa somma a un terzo soggetto chiamato beneficiario.

Alcune informazioni sono obbligatorie su un assegno: la denominazione di assegno” inserita nel testo del titolo stesso; il mandato puro e semplice a pagare una determinata somma e il nome della banca del pagatore, l’indicazione del luogo e della data di creazione dell’assegno, la firma di chi emette l’assegno, l’indicazione del luogo dove deve essere effettuato il pagamento. L’assegno deve riporta il nome del beneficiario e la clausola non trasferibile se l’importo è di almeno 1.000 euro.

Altre informazioni non obbligatorie sono fortemente raccomandate quando si emette un assegno, come il nome del beneficiario dell’assegno. Un assegno senza indicazione del beneficiario è visto come un assegno al portatore, vale a dire che può essere incassato da chiunque lo presenti alla propria banca. Quindi l’importo in lettere e in cifre, in caso di differenza tra i due valori, prevale l’importo in lettere. L’assegno sarà considerato irregolare se manca di una delle menzioni obbligatorie o se presenta cancellature, graffi o sovraccarichi.

L’assegno bancario è emesso su richiesta dall’agenzia che gestisce il conto bancario, a favore di un beneficiario designato. L’importo dell’assegno viene addebitato sul conto il giorno dell’emissione. Questa operazione potrebbe essere addebitata dalla banca. A volte è necessario ordinare l’assegno bancario e quindi avvisare la propria banca con qualche giorno di anticipo della propria necessità. L’assegno bancario protegge il beneficiario e gli assicura la disponibilità dei fondi.

Al momento della consegna dell’assegno per l’incasso, questo deve essere vidimato, ovvero firmato sul retro dal beneficiario. Si consiglia inoltre di inserire la data e il numero del conto su cui deve essere accreditato.

Assegno scoperto: come fare a capirlo

Occorre quindi prestare attenzione che l’assegno non sia scoperto ovvero che si possa regolarmente riscuotere. Di positivo c’è che ci sono diversi modi per fare questo tipo di verifica, anche se non diretti. La prima cosa da fare è controllare che siano presenti tutti i dati, quelli che abbiamo indicato nel paragrafo precedente. Dopodiché è possibile verificare se è iscritto al Registro Informatico dei protesti, tenuto dalla Camera di Commercio. In termini pratici occorre richiedere una visura camerale attraverso cognome, nome e codice fiscale del soggetto che ci interessa.

Se si è beneficiari di un assegno bancario bisogna di regola contattare la banca emittente cercando i dati e senza fare affidamento sulle informazioni sull’assegno o su quelle che l’acquirente potrebbe inviare, per confermarne la validità. Possibile anche controllare la filigrana visibile per trasparenza e leggibile sul retro dell’assegno bancario. In ogni caso fare sempre attenzione quando si accetta un assegno circolare.

Esistono infatti assegni bancari fraudolenti, ad esempio nell’ambito della vendita di auto usate. Viene consegnato il veicolo e quando si deposita l’assegno in banca ci si rende conto che alla fine si tratta di un falso. Se possibile, chiedere di essere pagato con un altro mezzo di pagamento, come bonifico bancari.

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