Un importante strumento a sostegno dello sviluppo delle aree meno sviluppate del Sud Italia prende forma con l’avvio della misura Formazione 2026: un incentivo volto a rafforzare le competenze digitali e ambientali all’interno delle piccole e medie imprese. Attraverso un fondo dedicato, 50 milioni di euro sono stati messi a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per accompagnare la trasformazione tecnologica e sostenibile delle aziende. Questa iniziativa, radicata nel Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”, promuove la crescita delle capacità interne delle PMI, valorizzando il capitale umano e facilitando l’ingresso nei contesti di economia digitale ed ecosostenibile. Con modalità di accesso trasparenti e un meccanismo di selezione basato sia su criteri quantitativi che qualitativi, la misura si rivolge a chi desidera investire in percorsi di formazione di alto profilo per affrontare le sfide del futuro.
Requisiti e soggetti ammissibili: chi può presentare domanda
La platea dei beneficiari include esclusivamente micro, piccole e medie imprese con sede legale o almeno una unità operativa localizzata in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia. Le imprese devono:
- Essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.
- Avere almeno un bilancio approvato e depositato.
- Risultare in regola con il DURC e tutte le prescrizioni di legge.
- Non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedura concorsuale.
- Rispondere ai requisiti dimensionali UE per le PMI, come stabilito dal Regolamento UE 651/2014.
- Rispettare il plafond de minimis di 300.000 euro in tre esercizi finanziari.
Accedono alle agevolazioni sia le imprese singole che quelle aggregate in progetti sovraregionali (fino a 10 PMI di almeno due regioni diverse). Una quota riservata del 40% delle risorse è prevista per le filiere automotive, moda, tessile e arredamento, incoraggiando una trasformazione diffusa delle realtà produttive strategiche del territorio.
Tipologie di percorsi formativi finanziabili: ambiti tecnologici e green
I progetti devono rispondere a esigenze specifiche di crescita in coerenza con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente e con le tecnologie strategiche definite dagli strumenti europei. Non sono ammessi corsi obbligatori per legge; invece, vengono premiati percorsi ad alto impatto innovativo e sostenibile in:
- Tecnologie digitali avanzate (intelligenza artificiale, robotica, cybersecurity, semiconduttori, tecnologie quantistiche).
- Industria intelligente, energia e ambiente: sostenibilità dei processi, materiali innovativi, smart grid, energie rinnovabili e gestione delle risorse.
- Clean tech, economia circolare e tecnologie per la decarbonizzazione.
- Aerospazio e difesa con attenzione alla robotica spaziale e alla riduzione degli impatti ambientali.
- Salute, biotecnologie e agrifood (es.: medicina digitale, agricoltura di precisione).
- Turismo e cultura attraverso soluzioni digitali per la valorizzazione del patrimonio e della creatività.
- Iniziative trasversali per la transizione sia digitale che green, digitalizzazione delle catene del valore e gestione sostenibile delle risorse.
Percorsi che combinano più ambiti aumentano la probabilità di successo nella graduatoria, grazie all’approccio multidisciplinare richiesto dai nuovi paradigmi produttivi e di sostenibilità d’impresa.
Entità del contributo, maggiorazioni e costi ammissibili
Il contributo concesso consiste in una copertura pari al 50% dei costi ammissibili, fino a 30.000 euro per singola impresa. Importi superiori sono accessibili tramite progetti integrati sovraregionali:
| Tipologia di domanda | % copertura | Importo massimo |
| Domanda individuale | 50% | 30.000 € |
| Micro/piccole imprese in rete | 70% | 42.000 € |
| Medie imprese in rete | 60% | 36.000 € |
La spesa minima ammissibile è di 10.000 euro, la massima di 60.000 euro per impresa. Tra i costi finanziabili rientrano:
- Compensi per i formatori e per i partecipanti in relazione alle ore di formazione.
- Costi di esercizio direttamente connessi ai progetti.
- Servizi di consulenza specialistica.
- Spese per viaggi, alloggi, materiali, forniture correlate alla formazione.
- Ammortamento strumenti e attrezzature utilizzate per l’iniziativa.
Le spese sono rendicontate tramite tariffe orarie standardizzate, semplificando gli adempimenti amministrativi e concentrando i controlli sulla reale partecipazione al percorso (registri presenze, timesheet).
Iter di presentazione della domanda: piattaforma Invitalia e tempistiche
Le domande si presentano esclusivamente online tramite la piattaforma Invitalia, accessibile dal rappresentante legale o da un delegato dotato di SPID, Carta Nazionale dei Servizi o Carta d’Identità Elettronica. La finestra cronologica per l’invio va dalle ore 12:00 del 21 aprile alle ore 12:00 del 23 giugno 2026. Non sono previsti vantaggi legati all’ordine di arrivo, facendo riferimento unicamente alla qualità progettuale. I documenti da allegare comprendono:
- Scheda descrittiva dettagliata del progetto formativo.
- Proposta economica del fornitore con evidenza dei progetti già realizzati.
- Dichiarazioni sostitutive attestanti regolarità e dimensione d’impresa.
La preparazione anticipata della documentazione è rilevante per garantire la completezza e coerenza di quanto richiesto, vista la selettività della procedura.
Criteri di selezione, graduatoria e valutazione dei progetti formativi
La selezione delle istanze è affidata a una procedura valutativa a graduatoria, con attribuzione di punteggio sulle seguenti basi:
- Numero di dipendenti coinvolti e proporzione rispetto all’organico totale.
- Coinvolgimento in più ambiti formativi strategici.
- Appartenenza a contratti di rete (bonus aggiuntivo).
- Attività manifatturiera certificata dal codice ATECO C.
Punteggi premiali (+5% ciascuno) vengono riconosciuti a chi possiede rating di legalità e/o certificazione parità di genere. La graduatoria viene pubblicata entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello; segue una fase istruttoria e verifica di merito entro 90 giorni. Le agevolazioni potranno essere erogate a saldo o in due stati di avanzamento, con possibilità di anticipazione fino al 50% dietro presentazione di garanzia fideiussoria. La trasparenza procedurale e l’attenzione all’effettiva coerenza strategica rappresentano le linee guida per l’assegnazione delle risorse.










