nothing Headphone (1)

Quando Nothing ha annunciato il lancio delle Headphone (1), l’attenzione si è subito concentrata sull’elemento che da sempre caratterizza l’azienda di Carl Pei: il design trasparente. I padiglioni mostrano parti interne e dettagli ingegneristici, trasformando l’oggetto in un manifesto estetico e funzionale. L’archetto in alluminio e le plastiche resistenti danno solidità, mentre le superfici traslucide trasmettono un senso di riconoscibilità che rende le cuffie immediatamente legate al marchio. A differenza di molti concorrenti che puntano su comandi tattili, Nothing ha deciso di affidarsi a una serie di controlli fisici intuitivi e distinti al tatto: una rotella per il volume, un paddle per saltare le tracce, un interruttore per l’accensione, un tasto dedicato al pairing e un pulsante multifunzione personalizzabile. È un ritorno all’ergonomia meccanica, pensato per chi desidera precisione e rapidità senza dipendere da gesti incerti.

La vera sorpresa risiede nella partnership con KEF, marchio britannico di riferimento nell’alta fedeltà. I driver dinamici da 40 millimetri sono stati calibrati insieme agli ingegneri KEF per ottenere un suono equilibrato e dettagliato. L’obiettivo è garantire una resa naturale, con medi chiari, alti definiti e bassi controllati, evitando l’eccesso di enfasi che spesso caratterizza le cuffie consumer.

Con un peso di circa 329 grammi, le Headphone (1) non si collocano tra le più leggere della categoria, ma restano nella media per cuffie over-ear con cancellazione attiva del rumore. I padiglioni in memory foam offrono isolamento passivo, mentre l’archetto imbottito distribuisce la pressione in modo uniforme. Tuttavia, l’assenza di un meccanismo di piegatura limita la portabilità, rendendo la custodia più ingombrante rispetto ai modelli che si ripiegano completamente.

La decisione di mantenere un design squadrato e riconoscibile porta con sé vantaggi e limiti. Da un lato, le cuffie diventano un accessorio di stile, facilmente identificabile e fedele alla filosofia di Nothing; dall’altro, la conformazione dei padiglioni rende meno pratico indossarle al collo o trasportarle senza custodia. È un compromesso che il brand accetta in nome di un’identità chiara e distintiva.

L’esperienza sonora: codec hi-res, ANC adattivo e personalizzazione

Il cuore di ogni cuffia resta il suono, e in questo campo Nothing ha voluto sorprendere. Le Headphone (1) supportano i codec SBC, AAC e soprattutto LDAC, aprendo alla riproduzione in alta risoluzione fino a 24 bit/96 kHz. L’uso dell’app Nothing X consente di personalizzare il profilo audio con un equalizzatore a otto bande, la regolazione dei bassi e preset memorizzabili per diversi scenari.

La cancellazione attiva del rumore è di tipo ibrido, con microfoni interni ed esterni che lavorano insieme per eliminare i suoni ambientali. Nothing dichiara un abbattimento massimo di 42 decibel, valore che in condizioni reali si traduce in un’ottima riduzione dei rumori a bassa frequenza, come motori e rimbombi, mentre resta più permissiva sulle voci. La modalità Trasparenza restituisce invece un suono naturale e chiaro, utile per conversare senza togliere le cuffie.

Tra le funzioni più moderne spicca la spazializzazione audio con head tracking, che mantiene la scena sonora ancorata alla posizione frontale anche quando l’utente muove la testa. Questa tecnologia offre risultati convincenti con film e serie, creando un effetto più immersivo, mentre risulta meno incisiva con brani musicali stereo non pensati per il surround.

Le cuffie sono dotate di un sistema di microfoni con ENC basata su intelligenza artificiale, capace di isolare la voce anche in ambienti rumorosi. Nei test effettuati la qualità delle chiamate si mantiene stabile, con voce chiara e naturale, anche se in condizioni di vento forte si percepisce ancora qualche interferenza.

Autonomia, connettività e funzioni intelligenti

Uno dei punti di forza delle Headphone (1) è senza dubbio la batteria. Con ANC disattivo e codec AAC a volume medio si arriva fino a 80 ore di riproduzione, mentre con cancellazione attiva il dato si assesta intorno alle 35 ore. L’utilizzo di LDAC riduce le prestazioni, ma consente comunque circa 30 ore di ascolto con ANC. La ricarica rapida garantisce oltre due ore di autonomia con soli cinque minuti di collegamento, mentre la ricarica completa richiede circa due ore.

Il Bluetooth 5.3 assicura stabilità di connessione e consumi contenuti, con supporto al multipoint per collegare due dispositivi in contemporanea. È presente la compatibilità con Fast Pair di Google e Swift Pair di Windows, che semplifica l’associazione. Per chi preferisce il collegamento cablato, Nothing include nella confezione sia il cavo USB-C per l’audio digitale sia il classico jack da 3,5 mm, una scelta ormai rara tra i produttori concorrenti.

Attraverso l’app Nothing X, oltre a regolare l’equalizzatore e i livelli di cancellazione del rumore, si possono personalizzare i comandi, attivare la modalità a bassa latenza per il gaming e utilizzare la funzione Trova le mie cuffie. L’integrazione con gli smartphone Nothing aggiunge scorciatoie esclusive, come il Channel Hop per gestire rapidamente i dispositivi collegati e l’Essential Space, un ambiente ridotto e privo di distrazioni per concentrare l’ascolto.

Le Headphone (1) vantano una certificazione IP52, che le protegge dalla polvere e dagli schizzi d’acqua. Non sono cuffie pensate per lo sport estremo, ma questa caratteristica le rende più affidabili per un uso quotidiano in città, anche in condizioni atmosferiche avverse.

Prezzo, disponibilità e confronto con la concorrenza

Il prezzo ufficiale per l’Europa è di 299 euro, con disponibilità in due colorazioni, Bianco e Nero, e una variante Mint acquistabile esclusivamente sullo store online Nothing. In Italia, al lancio, non sono mancate promozioni che hanno abbassato il costo a 249 euro, posizionando queste cuffie in un segmento particolarmente competitivo, a metà strada tra i modelli mainstream e i top di gamma di marchi come Sony, Bose e Sennheiser.

Rispetto a rivali consolidate come le Sony WH-1000XM6 o le Bose QuietComfort Ultra, le Headphone (1) offrono un rapporto qualità-prezzo interessante. Non raggiungono forse le stesse vette nell’ANC o nella resa sonora più neutrale, ma compensano con un’autonomia superiore, un design iconico e una dotazione più flessibile, che include ingressi cablati e funzioni smart avanzate.

Per Nothing, questo debutto non rappresenta soltanto l’ingresso in un nuovo segmento di mercato, ma anche la conferma di una filosofia progettuale che punta sull’identità estetica e sull’esperienza utente. Headphone (1) sono cuffie che non cercano di essere anonime, ma che vogliono farsi notare tanto nella forma quanto nelle scelte tecniche, offrendo un prodotto che coniuga innovazione, praticità e riconoscibilità.

Con queste cuffie, Nothing amplia il proprio catalogo oltre smartphone e auricolari true wireless, consolidando un ecosistema coerente e aprendo la strada a nuove sperimentazioni. È un investimento che mira a fidelizzare utenti attenti non solo alla qualità, ma anche all’estetica e alla coerenza del marchio, ponendo le basi per una crescita che guarda al lungo periodo.

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