batteria notebook

Il punto forte di un notebook è la sua portabilità, ovvero l’avere un computer in grado di operare teoricamente ovunque, casa, ufficio, treno, aereo, parco, con un’autonomia di molte ore, grazie ad una batteria integrata o rimovibile che permette di continuare a lavorare in assenza di una presa di corrente. Il rovescio della medaglia è il dover fare i conti con prodotti dai costi elevati ma con performance non paragonabili a computer desktop della stessa fascia di prezzo. Per un utente normale magari non vi è alcuna differenza, ma dal lato gaming o di utilizzo di programmi di editing foto e video il gap è evidente, oltre all’impossibilità di aggiornare la scheda video per andare incontro alle sempre maggiori richieste di hardware aggiornati dei nuovi prodotti.

A prescindere da che siate persone che lo utilizzano per la casa, per il lavoro o per il gaming, vi è comunque un problema legato all’utilizzo di un notebook, l‘usura della batteria. Uno dei più grandi limiti dell’attuale tecnologia è l’impossibilità di progettare batterie che durino negli anni senza perdere di efficienza, deteriorandosi man mano ad ogni ciclo di ricarica: questo significa che se utilizzate il vostro netbook sempre attaccato ad una presa di corrente, con una buona probabilità avrete per molti anni un’autonomia della batteria vicina a quella dichiarata dalla casa, ma se lo utilizzate spesso sconnesso dal suo caricabatterie andrete ad intaccare l’ammontare dei cicli di ricarica, con un lento ma progressivo deterioramento della batteria e della sua autonomia.

Come rigenerare la batteria del vostro Notebook

Se l’autonomia complessiva della batteria è calata drasticamente in poco tempo, un piccolo espediente, per tentare di migliorare la situazione, consiste nell’effettuare alcuni cicli di carica/scarica consecutivi. La procedura è molto semplice: disconnettere il vostro notebook dal suo alimentatore, accenderlo e lasciare che si scarichi completamente. Quando il sistema andrà in stand-by, attendete ancora fino a quando non si sarà completamente spento: non c’è una tempistica standard, in quanto l’autonomia residua in stand-by potrebbe essere di una decina di ore come di un giorno. Un trucco per velocizzare questo passaggio è andare ad impostare lo stand-by automatico solo al raggiungimento di un livello molto basso della batteria.

A questo punto, ricollegate il computer all’alimentatore e attendente 3/4 ore, in modo da ricaricare completamente la batteria. Ripetete questa operazione 5 o 6 volte, lasciando riposare (raffreddare) la batteria dopo ogni ciclo di carica/scarica, sarà sufficiente mantenerlo spento e sconnetterlo dall’alimentatore per un breve periodo.

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