Quali sono le app e i trucchi per proteggere dai curiosi i documenti personali presenti negli smartphone Android? Apex è un laucher alternativo a quello di Android, questo permette una personalizzazione pressoché totale dell’interfaccia base. Per esempio, possiamo nascondere dalla vista le app che usiamo ma che non vogliamo fare vedere agli altri. Installiamo l’app, apriamo Apex Setting e tocchiamo Set as default. Dopo aver avviato il nuovo launcher, vedremo delle notevoli differenze nell’interfaccia di Android, ma non spaventiamoci c’è ancora tutto e la modifica è reversibile. In Apex Setting -> Dock possiamo intervenire cambiando lo stile della griglia delle icone, dimensioni, spaziatura e velocità di scorrimento.

Entriamo in Hidden Apps e tocchiamo Add Hidden Apps, nell’elenco mettiamo la spunta sulle app che desideriamo occultare. Le app nascoste non avranno più la propria icona. Per avviarle, sarà necessario cercarle usando il motore di ricerca di Android. Tocchiamo Unhide per ripristinare l’icona DuckDuckGo è un browser pensato appositamente per la tutela della privacy dell’utente durante la navigazione. Quando siamo dentro un sito, tocchiamo l’icona a sinistra dell’indirizzo per entrare nella Privacy Dashboard. Attiviamo Privacy Protection per ridurre il rischio di fuga dei dati inviati e ricevuti. Tocchiamo l’icona Privacy Grade (a forma di card) per sapere di più su come il sito sta trattando i nostri dati personali.

Attivando la funzione Privacy Protection di DuckDuckGo siamo passati da una valutazione grado D (molto scarso) al grado B (buono-ottimo) bloccando tracker e altri tracciamenti. I normali browser come Chrome e Firefox conservano tutti i dati di navigazione, cronologia, password, moduli inseriti. Con DuckDuckGo, basta premere l’icona a forma di fiamma in alto per cancellare ogni dato che potrebbe aiutare uno spione a risalire alla nostra navigazione. Una pulizia completa.

Nei dispositivi Android la privacy dei dati è da sempre oggetto di discussione. Secondo alcuni esperti di sicurezza informatica, gli smartphone Android più economici possono nascondere spiacevoli sorprese. Stiamo parlando della mancanza di sicurezza quando si tratta di gestire i dati personali. Non è la prima volta, infatti, che gli smartphone di aziende poco conosciute sono sorpresi a inviare i nostri dati senza il consenso verso server asiatici. Le spie sono quasi sempre delle app preinstallate, solitamente basta disinstallarle per bloccare questa fuga di dati. Altre volte questi processi sono nascosti e radicati all’interno del sistema stesso ed è impossibile controllarli da parte dell’utente.

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