Il prossimo è l’anno in cui Samsung introdurrà sul mercato una nuova generazione di dispositivi che cambieranno il mercato tecnologico. Tra questi ci sarà lo smartphone con lo schermo pieghevole visto a San Francisco, ma la rivoluzione comprenderà device come tv, speaker ed elettrodomestici sui quali verranno implementati l’assistente vocale Bixby e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per il loro funzionamento. Tutti da scoprire i tempi, ma alla luce della presentazione pubblica della tecnologia a San Francisco, è lecito credere che possano essere brevi. Più esattamente Samsung potrebbe mostrare il primo modello di smartphone pieghevole al Ces di Las Vegas di gennaio per poi procedere con il successivo lancio sul mercato.

Come funziona lo smartphone pieghevole

Inevitabile la domanda: lo smarthone con lo schermo pieghevole sarà il Samsung Galaxy S10? La dimensione del nuovo Galaxy una volta aperto è pari a 7,3 pollici: in buona sostanza, lo smartphone diventa un piccolo tablet con la possibilità di aprire fino a tre schermi in contemporanea per lavorare con più app allo stesso tempo. Il risultato è stato ottenuto elasticizzando il vetro e Samsung ha già in programma una nuova generazione di display flessibili e modellabili che arriverà nei prossimi anni. Più nel dettaglio, quando lo smartphone sarà chiuso avrà uno schermo frontale da 4,58 pollici HD con risoluzione pari a 1.960 x 840 pixel mentre il display aperto sarà senza bordi e arriverà a 7,3 pollici con una risoluzione di tipo QXGA+ da 2.152 x 1.536 pixel e rapporto 4:3.

L’utilità del doppio schermo è presto detta: il display frontale è pensato per le operazioni principali, dalle chiamate ai messaggi, dalla lettura dei messaggi di posta elettronica alle mappe, quello interno è invece divisibile fino a tre aree di lavoro in simultanea. Va da sé che un’app avviata sullo schermo anteriore può rimanere attiva senza interruzioni sul display principale una volta aperto lo smartphone.

Alla Samsung Developers Conference di San Francisco sono presenti oltre 5.000 sviluppatori da tutto il mondo: a loro l’azienda coreana affida lo sviluppo delle app dei nuovi device, aprendo la piattaforma Bixby Developer Studio a terze parti. Samsung ha anche deciso di aprire il Galaxy Store per le applicazioni dedicate ai nuovi smartphone e di arrivare a una piena integrazione con gli oggetti connessi. Come argomentato dal presidente di Samsung DJ Koh, l’intenzione della multinazionale orientale è diventare una società che offre servizi e non solo hardware, in un mondo in cui i servizi cambieranno in meglio la nostra vita quotidiana.

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