Con l’uscita in Italia del PlayStation VR, il visore di Sony si amplia il ventaglio delle scelte per la realtà virtuale tra Oculus Rift, Google Cardboard, Samsung Gear VR, HTC Vive. Chi ha provato i primi prototipi di visori ha spesso lamentato qualche problema di troppo. Non si tratta di malfunzionamenti tecnici, ma di disturbi fisici come nausea e giramenti di testa, un po’ come quando si soffre di mal d’auto. Il fenomeno è definito Motion Sickess ed è dovuto a come il cervello interpreta gli stimoli: se gli occhi dicono che stiamo sfrecciando in autostrada mentre il corpo è totalmente fermo sulla sedia, il cervello riceve informazioni contraddittorie e in alcuni casi può portare alla nausea.

In particolare, questo si verifica quando l’aggiornamento delle immagini sui visori non è abbastanza repentino, per esempio se giriamo la testa e lo schermo ci mette una frazione di secondo in più a cambiare la visuale. Proprio per questo motivo è necessario avere un computer particolarmente potente, capace di animare fluidamente anche i videogiochi più impegnativi. Basta una piccola incertezza per rovinare l’intera esperienza, trasformando uella che potrebbe essere un’avventura fuori dall’ordinario in uno strazio. Nel caso di PlayStation VR, Sony ha ovviato alle limitate capacità di calcolo della PlayStation 4 abbassando la risoluzione dei giochi: la fluidità è garantita ma l’impatto visivo non convince a pieno.

Nel caso di esperienze immersive prolungate c’è poi chi suggerisce di cimentarsi da seduti con la realtà virtuale. A ogni modo, quale hardware è consigliato a chi vuole acquistare un HTC Vive o un Oculus Rift? Sebbene molto simili, i due prodotti hanno specifiche minime leggermente differenti. Oculus si accontenta di un processore Core i3, 8 GB di RAM e una scheda video GeForce GTX 960 o superiore. Nel caso di HTC, meglio un processore Core i5 e una GeForce GTX 970. In entrambi i casi, però, si tratta proprio del minimo indispensabile e non tutto il software girerà al meglio su macchine così equipaggiate. Meglio puntare su configurazioni più potenti, soprattutto per quanto riguarda la scheda video.

Da parte sua, Samsung Gear VR porta la realtà virtuale nel mondo mobile grazie alla possibilità di agganciare gli attuali top di gamma Samsung Galaxy S7 e Samsung Galaxy S7 Edge. Co-sviluppato da Oculus, è più piccolo e leggero rispetto ai concorrenti e offre un misto di di intrattenimento grazie a partner come Cirque du Soleil e Marvel Enterntainment. Schermo da 5,7 pollici con risoluzione 2.560 x 1.440 pixel, campo visivo di 96 gradi, refresh rate di 60 FPS. Supporto di comandi touch e ai controller Bluetooth.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome