Forse sì, si tratta di una vera e propria operazione nostalgia. Il punto è che Polaroid OneStep 2 va nella scia di una tendenza che ha caratterizzato l’ultimo anno, come dimostra il caso del ritorno del Nokia 3310. La nuova fotocamera (o macchina fotografica) di un’azienda che ha segnato un’epoca è da inquadrare solo in questo alveo o porta con sé caratteristiche tecniche di rilievo in grado di farne un oggetto interessante? Si tratta di un oggetto non solo con una dignità propria, ma anche e soprattutto con funzionalità differenti rispetto a quelle degli smartphone o delle stesse digitali. La ragione è semplice: la stampa fisica degli scatti catturati.

Polaroid OneStep 2: perché è interessante

Ecco allora che Polaroid OneStep 2 si rivela utile e strategica proprio per chi intende avere tra le mani il risultato di un impegno. In maniera quasi paradossale, ma poi neanche tanto, il suo punto di forza sta nella valorizzazione delle foto. In fin dei conti sono 8 gli scatti a disposizione per cui meglio ponderare con attenzione le proprie scelte e concentrarsi prima di schiacciare il fatidico pulsante della cattura delle immagini. Polaroid, nome iconico della fotografia caduto nell’oblio con la digitalizzazione delle immagini, prova dunque a tornare sulla scena mondiale con un’operazione nostalgia.

A ottant’anni esatti dalla nascita dell’azienda, fondata da Edwin Land nel 1937, la compagnia lancia il nuovo marchio Polaroid Originals per riportare sul mercato la fotografia analogica istantanea. A dieci anni di distanza dall’ultima macchina Polaroid messa in commercio l’operazione ruota intorno alla OneStep 2, erede della macchina fotografica che arrivò sugli scaffali per la prima volta nel 1977. Il dispositivo torna a proporre un tipo di fotografia – genuino, immediato, senza filtri e fotoritocchi, da stampare sul nuovo tipo di pellicola i-Type – che è stato spazzato via dall’avvento delle macchine digitali e degli smartphone, istigatori di scatti bulimici.

A questo trend Polaroid aveva cercato di adeguarsi negli anni scorsi sfornando la fotocamera Snap, una digitale compatta in grado di stampare gli scatti sul momento. La OneStep 2 ha lo stesso identico funzionamento punta-e-scatta dei suoi predecessori, ma con alcune inevitabili concessioni alla modernità, come la presenza di una batteria da 1.100 mAh, ricaricabile tramite porta USB, oltre a un flash integrato e un timer per l’autoscatto. L’impegno di spesa richiesto agli utenti è di 119 euro. Ordinabile sin da subito anche in Italia, per avere tra le mani Polaroid OneStep 2 occorre comunque attendere lunedì 16 ottobre 2017, giorno ufficiale dell’avvio delle vendite.

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