Se c’è una richiesta che viene avanzata tutti gli anni alla vigilia dell’uscita di un nuovo iPhone è quella del miglioramento delle durata della batteria. E anche in vista dell’iPhone 8, associato al nuovo sistema operativo iOS 11, il coro delle voci non è da meno. Si tratta infatti del punto debole della maggior parte degli smartphone presenti sul mercato. Basta un utilizzo non troppo intensivo e alla fine della giornata l’autonomia energetica è pari allo zero. Gli aggiornamenti software riescono solo in parte a contenere il consumo e i tanti consigli e suggerimenti per allungare la vita della batteria sono sì preziosi ed efficaci, ma non in grado di assicurare una svolta.

Tuttavia, un team dell’Università del Texas ha sviluppato una nuova tecnologia che potrebbe sparigliare le carte sul tavolo di gioco. A detta dei ricercatori, grazie all’innovazione sviluppata le batterie saranno più sicure, più potenti e più veloce da caricare. E, dettaglio non di poco conto, la novità potrebbe essere tecnicamente implementata già sull’iPhone 8. Ebbene, il team di ricerca guidato dal 94enne John Goodenough ha creato le batterie allo stato solido, evoluzione di quelle agli ioni di litio, in grado di offrire tre volte la densità energetica delle batterie di oggi e più sicure per l’avvio. Tra l’altro sarebbero a prova di fuoco ovvero mettono al riparo i consumatori da casi simili a quelli del Samsung Galaxy Note 7.

Sembra che questa nuova tecnologia allo stato solido risolva molti dei problemi associati con le soluzioni al litio. La batteria è più potente, più sicura e, dettaglio non di poco conto per Apple, di dimensioni simili o anche più ridotte rispetto alle soluzioni attuali. E sarebbe anche in grado di supportare oltre 1.200 cicli di ricarica. Tutti da verificare i tempi di introduzione di questa innovazione perché se i ricercatori si dicono già pronti per esportare il loro lavoro, l’Università del Texas sta negoziando accordi di licenza con le aziende del comparto delle batterie. Stando a Maria Helena Braga, ingegnere del team di ricerca, «l’uso di elettroliti di vetro ci ha permesso di sostituire il litio con il sodio, che è più economico».

Di più: «Il sodio può essere estratto dall’acqua del mare ed è abbondantemente disponibile». In vista dello sviluppo di iPhone 8 (e di altri smartphone, anche non a firma Apple), si tratterebbe di una soluzione rivoluzionaria in grado evidentemente di andare al di là degli sforzi di miglioramento della durata della batteria intervenendo sul lato software, sia esso la prossima major release iOS 11 o l’aggiornamento iOS 10.3, adesso in via di sviluppo.

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