I numeri sono da brivido: sono quasi mezzo milione i passeggeri che sono rimasti a casa per via della cancellazione dei volo Ryanair, anche in Italia. Molti i disagi all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio. Verona risulta al momento perdere solo il volo da e per Madrid in programma domenica 24 ma è preferibile consultare sul sito eventuali variazioni. Coinvolta anche Venezia – annullato il volo del 20 da Barcellona – mentre si segnalano cancellazioni da e per Bologna, Trapani e Brindisi. E allora, Quali sono i diritti dei passeggeri se il volo viene cancellato? In quali casi c’è diritto al risarcimento? A quanto ammontano i risarcimenti per i voli cancellati? Come si fa valere il diritto al risarcimento e ai rimborsi? Ryanair può non essere responsabile della cancellazione dei voli? Le regole sulle cancellazione valgono anche in caso di overbooking? Proviamo allora a fare un po’ di chiarezza e spiegare come può muoversi l’utente italiano.

Voli Ryanair cancellati o in ritardo: rimborso fino a 600 euro

In caso di volo cancellato (non solo Ryanair) il viaggiatore ha diritto al rimborso del prezzo integrale o a essere imbarcato su un altro volo. Sono previsti anche cibo, bevande e pernottamento, ma solo se il volo è spostato al giorno successivo. In caso di ritardo superiore a tre ore, invece, è dovuto un risarcimento da 250 a 600 euro. «I rimborsi – si legge sul sito web Ryanair.com – saranno accreditati entro sette giorni lavorativi sulla carta utilizzata per la prenotazione originale». Le modifiche della prenotazione possono includere anche il viaggio verso un aeroporto diverso da quello di destinazione. In ogni caso, ai passeggeri coinvolti, arriverà una mail dalla compagnia. Il sito della compagnia – www.ryanair.com/it/it/info-utili/Centro-assistenza/aggiornamenti/cancellazioni – ha pubblicato la lista in aggiornamento delle cancellazioni.

Ritardi, assistenza e alternative

Che cosa si può fare, invece, se il ritardo del volo supera le 5 ore? In questo caso il passeggero può rinunciare al volo senza dover pagare penali e ottenere il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata. Il diritto all’assistenza (pasti, sistemazione in hotel auto) è riconosciuto in base a tratta e distanza percorsa:

  • voli intracomunitari inferiori o pari a 1.500 km con ritardo del volo di almeno 2 ore e quelli di oltre 1.500 km con ritardo di almeno 3 ore;
  • voli internazionali inferiori o oltre i 1.500 km con ritardo di almeno 2 ore e quelli tra 1.500 e 3.500 km con ritardo di almeno 3 ore;
  • voli internazionali superiori a 3.500 km con ritardo di almeno 4 ore.

La compagnia deve effettuare un appello ai volontari per verificare se vi siano tra i passeggeri dei volontari disponibili a cedere il proprio posto in cambio di benefici da concordare. Nel caso non ci siano volontari, il passeggero cui viene negato l’imbarco, ha diritto a ricevere dalla compagnia: compensazione pecuniaria, rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata, oppure riprotezione.

Nonostante la prassi sia disattesa dalla maggior parte delle low cost europee, sul biglietto aereo devono essere indicati l’effettivo prezzo finale e le singole voci di costo, come tasse e commissioni. Non solo, va specificata la compagnia che opererà davvero il volo, se diversa da quella che ha venduto il biglietto. Quando un bagaglio viene smarrito o danneggiato,o quando ne viene ritardata la consegna, il passeggero ha diritto a un rimborso fino a 1.220 euro. Dovrà però dimostrare il contenuto della valigia. Inoltre, se il passeggero ha acquistato un determinato posto a sedere e viene spostato, dovrà esser indennizzato. In caso di vendita di un numero di biglietti maggiore dei posti disponibili, il cosiddetto overbooking, i passeggeri in eccesso non potranno salire. La compagnia aerea deve verificare se ci siano volontari disposti al cambio o al rimborso del biglietto. Il viaggiatore ha diritto anche ad altri benefici aggiuntivi.

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