Tra 5G, fibra ottica e banda larga, le prospettive in Italia per il 2018 sembrano positive. Almeno in teoria perché poi c’è la pratica ovvcero i numeri con cui fare i conti. Quelle che ci svelano come da alcuni anni gli utenti italiani non riescano ad allontanarsi dalla soglia di circa 30 milioni. Pochi? Tanti? Di certo non crescono, anche se è in costante aumento la consultazione da dispositivi mobile, smartphone e tablet. Scendendo nei dettagli, si scopre poi come una larga parte dell’utilizzo di Internet arriva da Facebook, seguito a ruota dai vari Instagram e Twitter. Anzi, ci sono giornate in cui gli italiani si collegano alla Rete solo per consultare i propri profili social.

E poi, navigare sul web in Italia non è ancora così facile. “È troppo difficile”, “non è utile né interessante” oppure “costa troppo”. Le ragioni possono essere diverse ma ancora quasi una famiglia su tre non ha l’accesso al web da casa. È quanto emerge dal rapporto Istat “Cittadini, imprese e Itc, anno 2017”: siamo un Paese in ritardo sulle nuove tecnologie, diciannovesimo nell’Unione europea per copertura della banda larga. Le rapide innovazioni tecnologiche e l’aumento della connettività hanno contribuito a diffondere sempre più velocemente forme di sharing economy, che permettono la condivisione e lo scambio non solo di beni, ma anche di competenze, denaro e spazi.

Dati alla mano, nel 2017 in Italia sono circa 6 milioni gli internauti di 16-74 anni che hanno usato la rete negli ultimi 3 mesi per trovare un alloggio contattando direttamente un privato tramite siti web o app. Questa pratica è più diffusa tra le persone di 20-44 anni, tra i residenti nel nord est, nei comuni centro dell’area metropolitana e tra dirigenti, imprenditori, liberi professionisti, direttivi, impiegati. Meno diffuso l’uso di tali piattaforme per gli spostamenti. Per quanto riguarda la condivisione di contenuti culturali il 55,4% delle persone di 6 anni è più negli ultimi 3 mesi ha consultato un wiki per ottenere informazioni su un qualsiasi argomento mentre quasi un terzo ha pubblicato sul web contenuti fra testi, fotografie, musica, video, software.

Più smartphone e cloud, meno PC

Nel corso degli ultimi anni, fa ancora notare l’Istat, si è diffusa sempre più la possibilità di essere connessi in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Nel 2017, sono circa 15 milioni le persone di 14 anni e più che hanno usato il web negli ultimi tre mesi da luoghi diversi da casa o dal posto di lavoro. Tra gli utenti che dichiarano di accedere a Internet, il 44,6% ha usato il cellulare o smartphone per connettersi al web in luoghi diversi da casa o dal posto di lavoro. La quasi totalità degli internauti che naviga fuori di casa o del posto di lavoro utilizzando un PC portatile fa anche ricorso allo smartphone mentre vi è una larga quota che si connette solo da cellulare. Poco meno di un terzo degli utenti di 14 anni e più ha fatto ricorso ai servizi cloud per salvare documenti, immagini o altri file.

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