Lo scenario è stato il Tianfu Cup, in Cina, ovvero il raduno degli esperti di cybersecurity e di sistemi di protezione integrati. E alcuni tra i più diffusi software per PC, i browser Google Chrome, Microsoft Edge e Apple Safari sono stati presi di mira. Gli hacker cinesi hanno individuato tre falle critiche nei programmi di navigazione: le prime due consentono di eseguire codice da remoto mentre la seconda permette di superare i confini della sandbox e colpire l’intero sistema.

Non solo Chrome, Edge e Safari perché nel corso dell’incontro sono stati individuati più bug in Office 365, Adobe PDF Reader e VMware Workstation. Per ciascuna falla scoperta sono stati premiati con compensi di migliaia di dollari.

Cambiano i motori di ricerca

Fino a pochi anni fa Internet Explorer monopolizzava la navigazione sul web. Adesso c’è solo l’imbarazzo della scelta fra i tanti browser a disposizione e la stessa Microsoft lascia più libertà di scelta sul programma. Il nuovo sistema operativo Windows 10 (e aggiornamenti successivi) permette ad esempio di sostituire Edge con un qualunque altro programma di navigazione, come Google Chrome che presenta il vantaggio (o il limite, secondo un’altra prospettiva) di offrire servizi integrati. Come fare allora a installare Chrome come browser alternativo?

Andiamo alla pagina del programma di navigazione sul web che abbiamo scelto di usare e scarichiamolo. Nel caso di Chrome, l’indirizzo è google.com/chrome e facciamo clic su Scarica Chrome. Ogni browser ha una propria procedura per il download e l’installazione. Nel caso di Chrome l’intera operazione è del tutto automatica e occorre solo attendere il termine.

Ci sono alcune procedure da fare al primo avvio che riguardano la configurazione base. Chrome dà il benvenuto chiedendo di impostarlo come browser predefinito. Nelle Impostazioni possiamo regolare le opzioni. Tutti i programmi di navigazione sul web hanno le proprie impostazioni, in Chrome facciamo clic sull’icona con i tre puntini in alto a destra.

Molte delle voci presenti nella schermata delle Impostazioni sono comuni a tutti i browser. Nello specifico, possiamo definire la pagina di partenza, il tema grafico e le opzioni per la privacy. Chrome, come Firefox, Opera e gli altri, propone un sistema veloce di importazione dei preferiti e delle impostazioni principali dal browser usato in precedenza.

Una volta terminate le operazioni di base, si tratta solo di prendere confidenza con gli strumenti del nuovo browser: i preferiti, la pagina iniziale, le schede di navigazione e così via. Chrome potrebbe essere appunto una scelta indovinata se siamo tra quelli che usano già diversi servizi di Google, come Gmail, Drive, Documenti.

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