Arriva la versione 1.0 di Brave, browser web tutto centrato sulla sicurezza che fino a ora è stato disponibile solo in versione beta. La versione completamente stabile è destinata a farsi strada su quasi tutte le piattaforme tra cui Android, iOS, Linux, macOS e Windows. Brave 1.0 si basa sul progetto Chromium open source di Google. Il blocco dei tracker è differente da quanto visto su altri browser mainstream, tra cui Google Chrome, Microsoft Edge e Mozilla Firefox. Safari di Apple blocca tutti i tracker di terze parti mentre Firefox blocca alcuni tracker per impostazione predefinita.

Google deve ancora lanciare la funzione mentre Edge la sta ancora testando. Brave fa un ulteriore passo in avanti bloccando tracker di terze parti, pubblicità, video con riproduzione automatica e altro, per impostazione predefinita. L’utente può personalizzare le impostazioni, ma tutto viene eseguito per impostazione predefinita, quindi non occorre preoccuparsi a nessun livello di esperienza

Nuovo modello pubblicitario chiamato Brave Ads

Brave ha introdotto un nuovo modello pubblicitario chiamato Brave Ads con cui premia gli utenti che cliccano sugli annunci. Possono guadagnare fino al 70% delle entrate pubblicitarie, mentre il restante 30% va a Brave. Il pagamento vien erogato sotto forma di token di criptovaluta che si basa sulla blockchain di Ethereum. Alla fine del ciclo mensile, tutti i token vengono raccolti come Brave Rewards che possono essere richiesti o donati ai siti più visitati dell’utente o inviati come suggerimenti ai creatori di contenuti.

AdBlock. La presenza della pubblicità durante la navigazione Internet è diventata per molti intollerabile. Esistono estensioni e singole app che promettono di risolvere il problema, ma se non bastano c’è un browser come Adblock che nasce proprio con la missione di eliminare tutte le pubblicità alla radice. Il vantaggio rispetto agli altri sistemi è che non bisogna agire sulle impostazioni, basta installare il browser e iniziare a navigare.

Dolphin. Fin dalla prima apertura scopri riamo come sia facile impostarne l’aspetto grafico utilizzando uno dei tanti temi disponibili oppure anche una foto. Ma non è questo il vero punto di forza di Dolphin perché il supporto dei gesti permette di aprire YouTube disegnando la lettera Y sul display o Facebook tratteggiando la F. Il limite alle scorciatoie è dato solo dalla fantasia e dopo averlo usato per un po’ di tempo sarà difficile tornare indietro.

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