Lanciato da BitTorrent, Bleep mette gli utenti in collegamento peer-to-peer.

Tra le tante applicazioni disponibili per smartphone, ce ne sono molte di messaggistica. Negli anni è diventato così semplice mandare un messaggio istantaneo, che i buoni vecchi SMS, ormai, stanno diventando sempre più un lontano ricordo, un po’ come le musicassette e i vinili. Ironia a parte, mandiamo ogni giorno molti messaggi, a tante persone diverse. Ma che fine fanno questi messaggi?

Proteggere la privacy degli utenti

Molte delle applicazioni di messaggistica che usiamo, come per esempio Telegram, si basano su un’architettura cloud distribuita, meccanismo che rende possibile la sincronizzazione tra le chat di multipli dispositivi. BitTorrent decide di essere pro utente e di salvaguardare la sua privacy. Da ciò, ecco Bleep, la nuova applicazione di messaggistica.

Bleep

Disponibile per Windows in versione pre-alpha e annunciata lo scorso dicembre, Bleep è la nuova applicazione che offre il servizio di messaggistica usando un’architettura decentralizzata. In poche parole, i messaggi non vengono salvati sui server di BitTorrent e neanche i metadati afferenti.

Comunicazione diretta peer-to-peer

Con Bleep, gli utenti sono in diretto collegamento tra loro (peer-to-peer) con crittografica a chiave pubblica. Se, quindi, governo o hacker dovessero tentare di intercettare i nostri messaggi, verrebbero ostacolati da questa tecnologia. Inoltre, BitTorrent non tiene in memoria, ne traccia le informazioni, quali testo e voce, sulle conversazioni. Questo perché non esiste nessun DNS lookup centrale che memorizzi gli indirizzi IP degli utenti.

Come provare la versione preliminare

Se siete interessati a provare la versione preliminare di questa app e possedete Windows 7 e Windows 8, vi basterà lasciare la vostra email sul sito di Bleep e richiedere un invito. Una volta effettuato il login in incognito o tramite email o numero di telefono, è inoltre possibile importare la propria rubrica Google e invitare gli amici, ma i destinatari dovranno necessariamente essere online al momento dell’invio.