Patient Station, Hospital Station e Networking Station sono le tre piattaforme per la riabilitazione a casa
Patient Station, Hospital Station e Networking Station sono le tre piattaforme per la riabilitazione a casa

La ricerca scientifica applicata alla medicina è forse quella più importante per far sì che le condizioni di vita migliorino anche per i pazienti. Nell’ambito, è notizia di qualche settimana fa un altro traguardo per quanto riguarda la riabilitazione a casa.

Il progetto Rewire

Si chiama Rewire il progetto europeo che si pone come obiettivo quello di favorire la riabilitazione a casa propria del paziente che ha avuto un ictus. L’acronimo sta per Rehabilitative Wayout in Responsive Home Environments e permette non solo una maggiore comodità per il malato ma anche uno sgravio dei costi sanitari.

L’ictus

Uno dei mali più ricorrenti in Paesi sviluppati come l’Italia è proprio l’ictus, tra le maggiori cause di disabilità nell’uomo adulto. Proprio per il ruolo centrale di questa condizione riscontrabile in molti cittadini, i Servizi Sanitari Nazionali sono in seria difficoltà, poiché si ritrovano a corto di personale e servizi assistenziali dedicati. L’unica alternativa per il paziente, dunque, è quella di rivolgersi a strutture esterne agli ospedali pubblici, come cliniche o case di cura private.

La soluzione

Rewire mira a creare un Sistema Sanitario Personalizzato che renda il focolare domestico anche un luogo dove il paziente possa trarre benefici terapeutici.

La struttura

Rewire si compone di una piattaforma con tre livelli. Il primo è detto Patient Station e si trova in casa del paziente ed è il mezzo di comunicazione tra lui e coloro che lo assistono virtualmente. L’attività che il paziente fa giorno per giorno viene costantemente monitorata tramite la Hospital Station, usata dallo staff dell’ospedale per consentire ai terapeuti di assegnare, guardando il database corrispondente, gli esercizi più adatti in base alle necessità del malato. Infine, la Networking Station è la stazione di collegamento che permette di comparare i dati provenienti a livello regionale da più pazienti in riabilitazione. In questo modo, si potranno scoprire i trend e le caratteristiche dei trattamenti che ogni ospedale prepone.