Di ufficiale sulla Marcia di Pasqua per l’amnistia, l’indulto, la giustizia e la libertà c’è la data, il 16 aprile 2017. Ma anche luogo percorso: a Roma dal carcere di Regina Coeli a piazza San Pietro in Vaticano. E gli organizzatori: il Partito Radicale e l’associazione Nessuno tocchi Caino. La sorpresa potrebbe essere la proposizione dello streaming dell’appuntamento che permetterebbe la partecipazione virtuale via web da PC, smartphone e tablet. Anche quelli fanno numero. Nel lungo elenco delle ragioni alla base di questa iniziativa, gli organizzatori fanno notare come circa 20.000 detenuti devono scontare in carcere meno di tre anni in un’epoca di sovraffollamento degli istituti penitenziari.
L’ultimo provvedimento di amnistia o di indulto risale a 11 anni fa. Esattamente al 2006, quando era stato concesso indulto per tutti i reati nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive. L’indulto (e non l’amnistia) non è stato applicato per i seguenti reati:
- associazioni sovversive
- associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico
- arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale
- addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale
- attentato per finalità terroristiche o di eversione
- atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi
- devastazione, saccheggio e strage
- sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione
- banda armata
- associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602 del codice penale
- associazione di tipo mafioso
- strage
- riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù
- prostituzione minorile
- pornografia minorile
- detenzione di materiale pornografico
- iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile
- tratta di persone
- acquisto e alienazione di schiavi
- violenza sessuale
- atti sessuali con minorenne
- corruzione di minorenne
- violenza sessuale di gruppo
- sequestro di persona a scopo di estorsione
- usura
- riciclaggio, limitatamente all’ipotesi che la sostituzione riguardi denaro, beni o altre utilità provenienti dal delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione o dai delitti concernenti la produzione o il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope.
E ancora: semaforo rosso per i delitti riguardanti la produzione, il traffico e la detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope. Il beneficio dell’indulto veniva revocato di diritto se chi ne aveva usufruito commetteva, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge, un delitto non colposo per il quale riporti condanna a pena detentiva non inferiore a due anni. Si tratta di valutazioni da tenere in considerazione in vista di un nuovo provvedimento.










