tecnologia e giovani (Pixabay)
tecnologia e giovani (Pixabay)

Oggi i dispositivi tecnologici di ultima generazione sono sempre più diffusi e alla portata di tutti e molto si dibatte sul loro utilizzo in ambito educativo e scolastico. In particolare dal punto di vista della didattica cosa cambierebbe se al posto dei canonici quaderni di carta e delle normali penne gli alunni utilizzassero un tablet? Tanti potrebbero essere i vantaggi che non sarebbero limitati al fatto di non dover portare più fisicamente il peso dei libri cartacei.

L’introduzione, infatti, di una didattica che sfrutta tutte le potenzialità della nuove tecnologie potrebbe rivelarsi più efficace nel trasmettere e apprendere contenuti per ragioni legate alle caratteristiche intrinseche di questi strumenti. Naturalmente questo processo di transizione a una modalità di insegnamento legata a pc e tablet implica la consapevolezza di un cambiamento dei parametri in gioco per quanto riguarda sia la modalità di presentazione delle nozioni da parte dei docenti, sia la modalità di degli allievi di dimostrare la padronanza di quanto appreso.

Se, infatti, la didattica tradizionale è caratterizzata da una dinamica legata alla lezione frontale in cui i contenuti vengono forniti in maniera unidirezionale e in cui il testo ha un ruolo centrale, con dispositivi come i tablet ci si apre, invece, a un varietà di strumenti a disposizione che possono spaziare dal video, alle immagini, senza sottovalutare la possibilità, offerta da internet di accedere in breve tempo a una vastissima mole di notizie. Questo nuovo modo di insegnare e di imparare necessita di un cambio di paradigma nell’approccio ai contenuti che forse richiederà uno sforzo maggiore da parte degli insegnanti rispetto  agli alunni, nativi digitali, ma che, con il tempo, magari potrà costituire sempre di più un ambito su cui puntare per trasmettere sapere.

Foto PE Weck 2005