grafene (wikipedia)
Ecco com'è il grafene (wikipedia)

Conducibilità elettrica, leggerezza, trasparenza, flessibilità e una resistenza meccanica che supera di 50 volte quella dell’acciaio. E ancora, una conducibilità termica doppia rispetto a quella posseduta dai diamanti e una densità dimezzata rispetto a quella dell’alluminio. Sono queste le caratteristiche principali che rendono il grafene uno dei materiali su cui attualmente la ricerca sta puntando di più. Scoperto nel 2004 dai due fisici Andre Geim e Konstantin Novoselovden dell’università di Manchester, che  vinsero così il premio Nobel per la fisica nel 2010, la struttura del grafene è caratterizzata da uno stato monoatomico di carbonio e può essere ottenuta in laboratorio dalla grafite.

Tantissimi sono gli ambiti in cui questo materiale può essere impiegato. Si va daglle componenti di  smartphone, tablet e  computer del futuro ad automobili e veicoli aerei  resistenti e ultraleggeri. Oltre a questi altri settori di applicazione del grafene sono quelli della medicina, della salute e della moda. Da questo materiale, ad esempio, si possono realizzare  tessuti che contengono al loro interno dispositivi elettronici di ultima generazione e addirittura preservativi sottilissimi e molto resistenti. Quest’ultimo progetto, in particolare, ha riscosso l’interesse della Fondazione di Bill e Melissa Gates che ha finanziato la ricerca di questi condom super tecnologici.

Anche a livello europeo grande è l’interesse scientifico verso il grafene  e rilevante è il ruolo del del nostro Paese. Nell’ambito del Graphene Flagship Project, infatti, il progetto lanciato dalla Commissione europea per favorire la ricerca su questo materiale, dei 66 nuovi partner scelti per aderire al consorzio ben 16 sono italiani (Università di Padova, Breton S.p.A., Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Italcementi S.p.A., Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Selex ES, Università di Pisa, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Università di Salerno, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, Libre S.r.l., Grinp S.r.l., Dyesol Italia S.r.l., Centro Ricerche Fiat S.c.p.A, Nanesa S.r.l, Delta-Tech S.p.A).

Foto di Holger Motzkau