Personal Drone Detection System
Un'immagine di quello che sarebbe dovuto diventare il Personal Drone Detection System

Su Kickstarter, il famoso portale per il crowdfunding, la società americana APlus Mobile ha cercato di reperire dei finanziamenti per un’idea piuttosto originale, dal nome Personal Drone Detection System. Ma il web non l’ha premiata. I robot alati radiocomandati, negli ultimi mesi, da nicchia di mercato sono diventati degli oggetti sempre più richiesti. Così, su Kickstarter, è partita la corsa al crowdfunding per brevettare una sorta di sistema anti-drone in grado – secondo quanto specificato dagli ideatori – di creare una specie di no-fly zone.

Come funziona

Il sistema, nei progetti iniziali, era stato concepito in tre differenti parti: un’unità centrale di coordinamento generale e due sensori, a cui però se ne potevano aggiungere altri. Tre scatolette bianche e nere che, attraverso l’analisi delle radiofrequenze, avrebbero potuto avvisare con una notifica su tablet o smartphone la presenza di droni in un raggio di circa 15 metri. Gli apparecchi volanti, infatti, con i propri telecomandi trasmettono fra un megahertz e 6,8 gigahertz e il Personal Drone Detection System, attraverso la scansione della banda, mirava a scovarli facilmente. Una volta a regime – secondo APlus Mobile – il prezzo dell’apparecchio sarebbe dovuto essere di 499 dollari.

Una corsa finita male

L’idea – come detto – al popolo del crowdfunding non è piaciuta. La APlus Mobile aveva come obiettivo quello di reperire 8.500 dollari, ma purtroppo i versamenti – la cui data limite era il 15 luglio scorso – non hanno sforato quota 1.435$. Niente da fare: il Personal Drone Detection System, il cui debutto sul mercato in caso di finanziamento era previsto per il mese di aprile del 2015, lo rivedremo (se mai un giorno verrà prodotto) più avanti.