E' in arrivo il contraccettivo sottopelle
Un microchip sarà il nuovo metodo contraccettivo del futuro

Tra le novità scientifiche che ci riserva il futuro più prossimo in termini di progresso c’è il contraccettivo sottopelle. Progettato dai ricercatori del del Massachusetts Institute of Technology, il contraccettivo sottopelle potrebbe arrivare sul mercato già nel 2018. Dotato di tecnologia wireless il contraccettivo è attivabile e disattivabile tramite un telecomando. Restare incinta o evitare la gravidanza diventerà quindi questione di un click.

L’ormone

Il microchip installato sottopelle rilascia un’ormone, il levonorgestrel, già utilizzato in altri contraccettivi. Questo ormone progestinico di seconda generazione già usato in impianti come il Nexplanon e l’Implanon impedisce alla donna di restare incinta.

Gli “antenati” del microchip

La contraccezione sottocutanea era già stata sperimentata. Gli impianti avevano però dimensioni maggiori del microchip, richiedevano una vera e propria operazione chirurgica per essere installati e dovevano essere sostituiti come minimo ogni cinque anni.

Il contraccettivo sottocutaneo formato microchip

Prodotto dalla startup americana Microchips, il contraccettivo sottocutaneo è destinato a rivoluzionare il mondo della contraccezione. Al contrario dei modelli già esistenti può essere disattivato e attivato tramite un telecomando e le sue dimensioni sono davvero ridotte: il microscopico chip è alto e largo 20 mm, e profondo solamente 7 millimetri. All’interno del suo involucro ermetico fatto di titanio e platino si trovano i serbatoi larghi 1.5 mm che contengono l’ormone necessario per evitare la gravidanza: l’impulso elettronico inviato dal telecomando controlla il rilascio del levonorgestrel nell’organismo della donna. Il dosaggio è graduale (30 microgrammi al giorno) e può essere cambiato o interrotto con la stessa facilità con cui si è dato inizio alla terapia.

I test per la sicurezza

I ricercatori stanno svolgendo tutti i test necessari per rendere il dispositivo sicuro al 100%. In particolare gli scienziati stanno studiando un modo per rendere il funzionamento del microchip attivabile e disattivabile solo dalla donna in cui è presente l’impianto. Sperimentazioni pre-cliniche negli Stati Uniti sono previste per il prossimo anno.