Gli italiani sono disponibili a modificare le proprie abitudini per ridurre gli sprechi di energia, ma ammettono di non sapere bene come fare ovvero non sono a conoscenza di tutte le soluzioni. Sono maggiormente informati sulle tecnologie relative all’impiego dell’energia da fonti rinnovabili e a quelle legate al mercato degli elettrodomestici, ma su altri campi, come la domotica, hanno bisogno di saperne di più. Il tema dell’efficienza energetica si accompagna spesso al tema delle rinnovabili.

È quanto emerge da una recente indagine sulle famiglie italiane all’istituto demoscopico Ispo. Per quanto riguarda la domotica, intesa come soluzione per rendere efficiente dal punto di vista energetico la propria casa, il 71% degli intervistati rivela di non avere mai sentito parlare della normativa che introduce il livello domotico degli impianti elettrici, ma la percezione è in prevalenza positiva.

Ma quali sono gli esempi concreti sull’uso della domotica in ambiente domestico? Si va dai sistemi di allarme che segnalano perdite d’acqua o fughe di gas spegnendo in modo autonomo gli elettrodomestici che rischiano di far saltare la corrente agli impianti capaci di riattivare l’impianto elettrico, da quelli che gestiscono la termoregolazione differenziando gli ambienti in base al reale utilizzo degli spazi ai dispositivi in grado di controllare con efficienza la casa in nostra assenza.

Nel campo della domotica è come per la televisione o la caldaia: bisogna far eseguire i lavori a un tecnico specializzato che conosca quello su cui mette le mani. Se lo vogliamo, in realtà, l’impianto domotico può essere controllato o modificato da uno specialista che si connette tramite il telefono o Internet. In generale, si danneggiano sempre le solite cose cioè i pulsanti e i contatti che costano pochi euro l’uno e possono essere sostituiti da tutti. Negli impianti più accurati troviamo anche panelli senza fili e computer collegati alla televisione, ma sono solo appendici: se non funzionano è meglio non avventurarsi e attendere che arrivi il tecnico specializzato per sistemare tutto.

Tecnologia al servizio degli anziani

La domotica può essere molto utile per persone con ridotta capacità motoria o anche semplicemente persone anziane. I sistemi domotici possono semplificare numerose attività di gestione dell’abitazione, come la regolazione automatica delle tende esterne e interne, la manovra automatica e manuale delle persiane alle finestre, la segnalazione locale o remota di allarmi, come la caldaia o lo scatto salvavita, il controllo fughe di gas, incendio, allagamento, le serrature a impronta digitale. Uno dei settori impiantistici dove la domotica può esprimersi al meglio è quello dell’ottimizzazione nei sistemi di riscaldamento e condizionamento. Con sonde climatiche con dispositivi a orario regolabile, il sistema domotico può andare incontro non solo alle esigenze più severe di risparmio energetico e di uso razionale degli impianti di climatizzazione in genere, ma anche a chi ha difficoltà di movimento.

Aumenta il valore dell’immobile

Da un punto di vista economico c’è un dato importante che deve essere preso in considerazione per valutare i vantaggi della domotica: il maggior valore dell’immobile. I servizi aggiuntivi, le finiture, le predisposizioni, qualche elemento esclusivo della casa possono fare la differenza, così come un impianto domotico al posto di uno tradizionale. Con la domotica, poi, l’utente può ridurre le sue spese per la bolletta di fornitura dell’energia, spostando i consumi verso le fasce orarie più economiche. Le attuali politiche energetiche sono indirizzate verso il risparmio e l’efficienza energetica, conseguibili non solo tramite apparecchi ad alta efficienza, ma anche attraverso un loro uso razionale.

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