Jibo, robot domestico progettato al MIT Media Lab del Massachusetts

Scattare una foto, raccontare una fiaba, prenotare un biglietto. Sono solo alcuni dei compiti che è in grado di svolgere Jibo, robot tuttofare progettato negli Stati Uniti e in cerca di sostenitori sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo.

Jibo, amico di famiglia

L’idea è quella di un automa per la casa, un nuovo “amico” capace di interagire con i diversi membri della famiglia. Dotato di un dispositivo per il riconoscimento facciale, Jibo adatta il suo comportamento in relazione all’interlocutore. Così userà un tono simpatico e informale interagendo con i bimbi e uno più serio con gli adulti. Jibo è in grado di effettuare videochiamate, leggere le notizie del giorno e le previsioni meteo, ricordarvi un impegno o un appuntamento di lavoro, leggere i messaggi ricevuti, cantare una canzone, memorizzare gusti e abitudini delle persone con cui interagisce.

Piccolo e interattivo

Il robot è alto appena 20 centimetri e può trovare facilmente posto in qualunque angolo della casa. È dotato di un microfono con sensibilità a 360 gradi, due fotocamere ad alta risoluzione, un display. Con Jibo si potrà interagire grazie a un app di nome “Skill” che sarà disponibile in futuro per smartphone e tablet Apple e Android.

Idea di successo

Jibo è stato progettato dal Personal Robot Group del MIT Media Lab del Massachusetts. La campagna di crowfunding è stata un grande successo. La soglia per la realizzazione di Jibo su scala commerciale era fissata a 100 mila dollari ed è stata abbondantemente superata. A meno di due settimane dalla scadenza della campagna il robot tuttofare ha incassato quasi un milione e 400 mila dollari.

Chi ha deciso di contribuire al crowfunding riceverà il suo Jibo a fine 2015 al prezzo di 499 dollari, mentre la commercializzazione è prevista per l’inizio del 2016.