resti archeologici (wikipedia)
Archeologia (wikipedia)

Una lunghezza di 3,7 metri, una velocitĂ  superiore ai 5 nodi e un’autonomia che può arrivare a raggiungere le 8 ore. Sono questi i numeri di TifOne e TiffTu, i due robot subacquei italiani che, insieme a un altro macchinario di ultima generazione, denominato Nemo, sono stati impiegati, per tutto il mese di giugno, lungo le coste delle cittĂ  israeliane di Cesarea e Acri, in un progetto archeologico, legato al recupero di relitti nella zona vicino alle cittĂ  di Caesarea e Acri, che coinvolge anche l’ ”Israel Antiquities Authority”.

Il progetto Thesaurus

Frutto della collaborazione tra l’universitĂ  di Firenze e il centro Enrico Piaggio dell’universitĂ  di Pisa, questi robot sono stati realizzati nell’ambito del progetto della regione Toscana “Thesaurus” che si prefigge come scopo quello di sviluppare metodologie e tecnologie scientifiche multidisciplinari volte a individuare, censire e documentare manufatti e relitti subacquei di valore archeologico ed etnoantropologico.

Il funzionamento

In particolare mentre TftOne viaggerĂ  in acque profonde, TifTu si muove in superficie con l’antenna emersa ed è  sempre reperibile grazie a un segnale Gps riuscendo anche a dare informazioni sul suo “gemello” che, dotato di due telecamere e un sonar a scansione laterale, è in grado di rilevare dati di interesse archeologico. Lo scambio di informazioni  tra i due macchinari avviene, invece, grazie a dei “modem acustici”.  I rilevamenti effettuati serviranno per realizzare una ricostruzione in 3D dei siti che permetterĂ  una sorta di viaggio virtuale utile agli studiosi per avere una visione d’insieme.

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