Cefaly: un anello al botulino per sconfiggere il mal di testa
Cefaly: un anello al botulino per sconfiggere il mal di testa

In Italia ben 6 milioni di persone soffrono di emicrania. Ora è stata studiata un’alternativa super tecnologica ai soliti antidolorifici.

Si chiama Cefaly e si tratta di un cerchietto alla tossina botulinica da applicare sulla fronte una volta al giorno per venti minuti, per la durata di quattro mesi. Una vera e propria fascetta da posizionare sopra gli occhi che stimola il nervo trigemino attraverso un elettrodo adesivo.

Licia Grazzi, neurologa del Centro cefalee dell’Istituto Carlo Besta di Milano spiega l’uso del botulino: “Approvato in Italia a seguito dello studio americano PRE EMPT, l’impiego della tossina botulinica consiste nell’iniezione locale, ogni tre mesi, in sette gruppi muscolari specifici di capo e collo che riflettono l’innervazione del trigemino. Si può accedere ai trattamenti con l’impegnativa del neurologo, ma va effettuata in centri dedicati. I pazienti sono giunti a metà delle sedute ottenendo già il 40% in meno di episodi dolorosi”.

Alimentato a batteria, Cefaly applica alla pelle e ai tessuti uno stimolo elettrico, provocando alle volte del leggero formicolio. Christy Foreman ha valutato il dispositivo e sostiene che i pazienti possono farne uso a partire dalla maggiore età, in particolare coloro che non possono assumere i comuni antidolorifici.

Secondo uno studio dell’FDA, almeno il 50% dei pazienti si ritiene soddisfatto e non sono sorti effetti collaterali rilevanti, a parte un po’ di sonnolenza avvertita dopo l’applicazione.

Il dispositivo è diponibile solamente su prescrizione e il costo è di 299 $ per l’apparecchio, mentre 25 $ per una scatola con tre elettrodi.