L'iPhone usato come pancreas artificiale
L'iPhone usato come pancreas artificiale

Un pancreas artificiale sviluppato dai ricercatori della Boston University e dai medici del Massachusetts General Hospital potrebbe presto cambiare il trattamento dei malati di diabete tipo 1. Un’app scaricabile sull’iPhone permette infatti di calcolare e iniettare automaticamente l’esatta dose di insulina e glucagone per mantenere il giusto livello di zuccheri nel sangue. Se la sperimentazione andasse a buon fine milioni di persone malate potrebbero finalmente mangiare quello che vogliono senza dover conteggiare i carboidrati  o calcolare le iniezioni di insulina.

Guarire grazie a un’app

Il meccanismo sperimentato consiste in una pompa automatica che rilascia gli ormoni dell’insulina e del glucagone: il sistema, che funziona ad intervalli regolari, è controllato da un’app dell‘iPhone.

I risultati dei test

In uno studio pubblicato in rete dal New England Journal of Medicine, i ricercatori hanno constato che 52 adulti e adolescenti che hanno usato per cinque giorni il pancreas artificiale creato grazie all’iPhone avevano dei livelli di zucchero nel sangue migliori rispetto a quelli che avevano utilizzato trattamenti standard per i quali avevano dovuto controllare loro stessi i livelli di zucchero nel sangue e determinare quanta insulina iniettarsi.

La sperimentazione

Questo sistema automatico che funziona come un “pancreas artificiale” grazie all’app presente sull’iPhone collegate alle pompe per l’iniezione di insulina e glucagone necessita di ulteriori test. La fase di sperimentazione dovrebbe continuare almeno fino al 2017, per dare tempo ai ricercatori di eseguire i test più rigorosi e assicurarsi che il sistema sia abbastanza sicuro per essere diffuso. Nei test finora effettuati tutti i partecipanti sono stati costantemente monitorati per assicurarsi che i loro livelli di zucchero nel sangue non aumentassero o si abbassassero troppo, con il rischio di causare convulsioni o altre complicazioni.

La malattia

I casi di diabete tipo 1 – nei quali le cellule immunitare del corpo attaccano e distruggono l’insulina benigna prodotta dal pancreas – sono aumentati per ragioni sconosciute negli ultimi vent’anno, con circa 16mila diagnosi ogni anni nei bambini sotto i 18 anni.