iRobot AVA 500
iRobot AVA 500

Non serve immaginare un futuro così lontano per visualizzare una società in cui gli automi ci sostituiranno in molti campi. La storia insegna che è già successo: le attività che nelle fabbriche del secolo scorso richiedevano normalmente il lavoro di decine di operai sono oggi svolte da macchine molto più efficienti che si adoperano allo stesso scopo con costi e margini di errore ridotti. All’essere umano è rimasto  il compito di azionarle, controllarle e intervenire in caso di guasto.

La “rivoluzione” robot nella vita di tutti i giorni

Quella che può essere definita come una vera e propria rivoluzione ha interessato anche la nostra vita domestica: grazie alla domotica la nostra casa e i nostri elettrodomestici si “gestiscono” da soli risparmiandoci tempo e fatica. In quest’ottica non c’è da stupirsi se presto i robot non si limiteranno a pulire i nostri pavimenti ma diventeranno figure fondamentali all’interno delle nostre vite.

Il robot supervisore in ufficio

iRobot AVA 500 sarà il nuovo protagonista dei nostri uffici. Progettato per le videoconferenze, questo automa sviluppato dalla iRobot in collaborazione con Cisco è l’ultima novità high-tech pensata per le grandi aziende. iRobot AVA 500 è capace di sostituire fisicamente una persona proiettando la sua immagine sul proprio schermo. Il punto di forza di questa invenzione è la sua capacità di spostarsi: iRobot AVA 500 può “seguire” i colleghi e aggirarsi per i reparti produttivi autonomamente diventa il perfetto “supervisore” di ogni ufficio. Grazie a  iRobot AVA 500 i responsabili delle aziende potranno controllare il livello di efficienza dei propri sottoposti in ogni momento e in qualsiasi luogo si trovino.

Il robot badante

A beneficiare dell’uso della tecnologia in ambito casalingo saranno soprattutto gli anziani. Il consorzio europeo, sotto la guida dell’dall’Università di Örebro in Svezia, ha creato Robin, il robot badante. Sviluppato dal team GiraffPlus, Robin migliora la vita degli anziani che vivono da soli e cercano un mezzo veloce e semplice per tenersi in contatto con parenti e amici, soprattutto in caso di difficoltà. Il robot progettato da GiraffPlus è anche un utile sostegno per le attività giornaliere di coloro che a causa dell’età avanzata incontrano difficoltà nella vita di tutti i giorni. Il progetto, finanziato con 3 milioni di euro dalla Commisione Europea è in fafe si sperimentazione per sei “nonni” del vecchio continente: tra questi c’è anche un’italiana, la 94enne Lea Mina Ralli.