Il campione per l’esperimento inglobava 20 persone affette da diabete e 10 sane.

Uno dei mali più comuni tra la popolazione è il diabete. In particolare, il diabete mellito è il disturbo del metabolismo dei carboidrati che distorce l’equilibrio tra la liberazione di glucosio effettuata dal fegato e l’utilizzo del glucosio dai tessuti.

Come si controlla il diabete

In genere, il diabete viene controllato tramite prelievo di sangue o di urine. Alcuni studiosi, però, hanno effettuato dei test per far sì che per i diabetici la misurazione della loro condizione non sia più così fastidiosa e a volte dolorosa come la giornaliera puntura con l’ago per prelevare la goccia di sangue che serve a monitorarne il valore.

Usare la saliva

Lo studio che ne è derivato ha analizzato un campione di saliva derivante da 10 pazienti sani per poi compararlo con quello dei 20 soggetti affetti da diabete mellito di tipo II. Tutto il campione di persone aveva un’età compresa tra i 25 ed i 45 anni e tutti erano in condizioni di riposo al momento del prelievo e a digiuno. I prelievi di saliva sono statieffettuati ogni 60 secondi nell’arco di tempo di cinque minuti e ad ogni raccolta i soggetti hanno accuratamente igienizzato la cavità orale.

L’esperimento

Al fine di avere risultati chiari, dai pazienti sani e affetti da patologia è stato prelevato anche un campione di sangue mediante prelievo venoso. L’emoglobina glicosilata A1c è stata determinata nei pazienti diabetici come anche in quelli sani, con il risultato di una forte correlazione riscontrata tra HbA1c e glicemia. Un’ulteriore correlazione interessante riguarda la glicemia a digiuno e quella a digiuno salivare in entrambi i gruppi, rispettivamente r = 0,54 per i diabetici e r = 0,45 per i sani.

Il responso

Dall’esperimento è emerso come anche la saliva possa essere utilizzata per valutare la concentrazione di glucosio nel sangue nei pazienti affetti da diabete mellito.