Il libro da cui attingere le nozioni di base è di A belson e Sussman.

Sia che siate dei semplici amatori, sia che il vostro sogno sia quello di diventare programmatori di professione, la programmazione dei PC non è cosa da poco. Il linguaggio usato per quest’attività è molto rigido e formale, proprio perché devono essere interpretati da una macchina. TechPost vi propone, allora, una guida su come diventare programmatori. Seguite le nostre 6 regole.

1) Libro o Tutorial

Per approcciarvi alla materia consigliamo il libro “Struttura ed interpretazione dei Programmi per Computer”, di Harold Abelson e Gerald Jay Sussman, ma qualunque altro manuale di programmazione andrà benissimo. In alternativa consultate in modo gratuito mitpress.mit e seguitene i tutorial on line.

2) Compilatore/Interprete/IDE

In base al suggerimento del libro avrete bisogno di un Compilatore/Interprete/IDE, ovvero un programma che converte le idee elaborate in qualsiasi linguaggio di programmazione in un “linguaggio macchina”.

3) Mettiti alla prova

Come per tutte le cose, la pratica è la migliore insegnante. Iniziate, dunque, a mettere in pratica quanto appreso partendo da programmi semplici, come quello per convertire valute o misure.

4) Ad maiora

Una volta cominciato con i programmi più facili, è bene cercare di mettersi sempre più in difficoltà con programmi più difficili. Ad esempio: se il primo approccio è stato con Scheme, si potrebbe passare poi a C o Java.

5) Tenersi aggiornati

Dopo aver imparato come programmare, è consigliabile non abbandonare la materia. “Impara l’arte e mettila da parte” qui non vale. Infatti, tenersi aggiornati è fondamentale per essere al passo con i progressi costanti della tecnologia. Non stancatevi mai di sperimentare e di oltrepassare i vostri limiti.

6) Digitare

Forse non sarà essenziale per l’apprendimento ma vogliamo darvi un consiglio e speriamo che possiate farne tesoro: imparate a digitare in modo impeccabile. In questo modo sarete in grado di scrivere il codice in modo veloce ed efficace.