Vedremo allora se le indiscrezioni degli ultimi giorni si tradurranno in realtà. Quelle cioè che volgliono una perfetta traslazione tra la Fiat Punto e il nuovo Suv Alfa Romeo. Il primo cederebbe posto al secondo nella catena di montaggio dello stabilimento di Melfi con tutto ciò che ne consegue in termini lavorativi e di produzione. Se ne parla da tempo, ma sempre a bassa voce, almeno all’interno degli stabilimenti. Perché poi tra forum virtuali e social media, la questione è invece molto dibattuta. Dai piani alti di Fiat Chrysler Automobiles, intendiamoci, non è arrivata alcuna conferma ovvero non si registrano commenti sulla vicenda. Ma i particolari che circolano anche sui portali web specializzati lasciano intuire come qualcosa (o anche molto) di vero ci sia. A iniziare appunto dalla trasformazione della fabbrica di di Melfi nel centro di produzione del crossover.

Nuovo Suv Alfa Romeo sportivo al posto della Fiat Punto

Entrando allora nel dettaglio delle indiscrezioni che stanno circolando in queste ore il nuovo Sport utility vehicle con brand Alfa Romeo sarebbe destinato a scalzare l’iconica Fiat Punto tra le mani degli operai. E nel catalogo delle proposte prenderebbe il posto della Alfa Romeo Mito. In qualche modo Fiat Chrysler Automobiles raggiungerebbe due obiettivi in uno, anche perché Fiat Punto è ormai arrivata alla fine della produzione nello storico stabilimento lucano. Lo stesso numero uno Sergio Marchionne ha spiegato come la Punto non sarà più rinnovata, almeno nel breve periodo, poiché l’obiettivo è il posizionamento in altri segmenti di mercato.

Se nel saprà di più, in un senso o nell’altro, con il nuovo piano industriale del suo gruppo Fiat Chrysler Automobiles atteso fra meno di tre mesi ovvero il primo giugno. In ogni caso non ci saranno alleanze finché gli obiettivi del piano al 2018 non saranno raggiunti, ma nel frattempo Fiat Chrysler Automobiles parla con tutti, cinesi inclusi. Sergio Marchionne rinvia all’Investor Day del primo giugno ogni indicazione sui nuovi modelli, ma ribadisce che il brand Jeep sarà il più importante del gruppo e assicura che nessuna vettura Alfa Romeo e Maserati sarà prodotta fuori dall’Italia. Un impegno chiaro verso il Paese nonostante la nuova fase politica.

Tra l’altro, il manager ha anche annunciato che la prima vettura ibrida di serie del Cavallino arriverà a fine 2019. Sarà ibrido anche il Suv, verrà prodotto tra Maranello e Modena e porterà nuovi posti di lavoro. Un progetto molto impegnativo e complicato, non sul fronte tecnico ma su quello del design, ha fatto sapere Marchionne invitando a essere cauti e a evitare gli allarmismi sulla minaccia del presidente Trump di introdurre dazi sulle auto.

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