Satispay, la start up italiana dei pagamenti via smartphone, sta pensando di sbarcare nel settore Rc auto dopo aver raccolto 80.000 targhe in tre mesi per il pagamento del bollo auto. Lo spiega l’amministratore delegato e co-fondatore, Alberto Dalmasso, in occasione del Forex. Satispay pensa allo sbarco eventuale nella Rc auto con una partnership, spiega Dalmasso. «Strumenti semplici creano valore per il consumatore – dice – e la digitalizzazione parte da qui, non dalle normative dei governi, creare nuove abitudini fa cambiare la cultura dei consumatori». I clienti di Satispay sono 60.000 aziende e 500.000 privati.

Rc auto, prezzi giù di 100 euro dal 2013

Il premio medio dell’Rc auto è calato di quasi 100 euro in cinque anni. Il dato emerge dal Bollettino Iper realizzato dall’Ivass, l’autorità di vigilanza delle assicurazioni. Nel quarto trimestre del 2013, quando è cominciata la rilevazione, il prezzo medio era di 515 euro a fronte dei 419 euro del terzo trimestre dell’anno scorso (96 euro in meno). Il 27% in meno. Nella penisola ci sono ampie differenze di prezzo: in Campania quello medio è pari a 539 euro mentre in Valle d’Aosta è pari a 303 euro. Il differenziale di premio tra Napoli e Aosta ha subito importanti riduzioni nel triennio 2013-2016, passando da 380 euro a 246 euro e si è stabilizzato intorno a tale valore nel corso del terzo trimestre del 2018.

Il 20,6% dei contratti prevede clausole di riduzione del premio legate alla presenza della scatola nera. La penetrazione della scatola nera è tuttavia assai eterogenea: il 60,6% dei contratti stipulati nella provincia di Caserta include la scatola nera mentre il tasso di penetrazione nella provincia di Bolzano è pari al 3%. Durante la presentazione del bollettino, l’authority guidata da Salvatore Rossi ha spronato le compagnie a presidiare il mercato polizze Rc auto temporanee: è difficilissimo trovarle e questo rende più facile per i truffatori entrare in questa fascia di mercato.

Lo scorso anno la Vigilanza ha fatto chiudere circa 130 siti pirata, in maggioranza con offerte di Rc auto temporanee, ma molto spesso gli stessi truffatori ne riaprono altri quasi identici. L’Ivass effettua le denunce alle Procure ma questi siti a volte rimangono attivi ancora per mesi in attesa di pronuncia dell’autorità giudiziaria. «Bisogna fare educazione assicurativa presso i consumatori per fare in modo che non abbocchino a questo tipo di offerte», ha detto il consigliere Ivass, Riccardo Cesari. Un campanello d’allarme è il fatto che sempre in queste truffe si richiede il pagamento su carte ricaricabili.

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