Il successo travolgente di Uber è dovuto non solo per i prezzi contenuti ma anche per il facile utilizzo. Sapere come funziona Uber è dunque una chiave per comprendere la situazione attuale con i tassisti sul piede di guerra. Si tratta di un’app che collega direttamente passeggeri e autisti in tutto il mondo. In Italia è arrivato tre anni fa e ora pure a Roma e Firenze. Il download dell’app per smartphone e tablet Android e per iPhone e iPad è gratuito. Quando si apre, una mappa mostra la nostra posizione e quella dell’auto con conducente più vicina. Viene calcolato il tempo di attesa previsto e per la prenotazione basta un click. Una volta terminata la corsa, il costo è addebitato sulla carta di credito del cliente.

Ma Uber non è la sola app per chiedere un passaggio, avere un’auto, muoversi in città. A vario titolo sono tante altre le soluzioni per li utenti

  1. Atm Milano. Fornisce informazioni, in tempo reale, sui trasporti pubblici di Milano. Fra le funzioni consente di acquistare anche i biglietti.
  2. BlaBlaCar. La piattaforma di car pooling che mette in contatto in 22 Paesi chi ha posti liberi in auto con le persone che cercano un passaggio.
  3. Car2go. La piattaforma di car sharing ha raggiunto, lo scorso anno, 2,2 milioni di clienti che hanno effettuato 22 milioni di noleggi.
  4. Enjoy. La piattaforma di automobili e scooter condivise del gruppo Eni è disponibile a Torino, Milano, Firenze, Roma e Catania.
  5. GoEuro. L’app compara i prezzi e i tempi di viaggio, in una sola ricerca, di treni, aerei e autobus. Ha 30 milioni di utenti in oltre 120 Paesi.
  6. Moovit. Questa app fornisce i percorsi di autobus, metro e tram di oltre 1.200 città nel mondo e ha superato i 50 milioni di utenti.
  7. Shar’ngo. L’app consente di usare il servizio di car sharing elettrico che è attivo in tutta Europa. In Italia è presente a Milano, Firenze e Roma.
  8. Urby. È un aggregatore di tutta la mobilità urbana che permette agli utenti di prenotare la miglior soluzione per raggiungere una destinazione.

Ma perché protestano i tassisti di Roma e Milano?

La protesta dei tassisti è iniziata giovedì 16 febbraio contro il decreto Milleproroghe. I tassisti contestano la prevista sospensione per un altro anno dell’efficacia di una serie di norme che dovrebbero regolamentare il servizio degli Ncc e contrastare le pratiche abusive. Secondo i tassisti si tratterebbe di una sanatoria che favorisce Uber, il servizio per il trasporto che funziona attraverso il cellulare. Il Milleproroghe prevede che il ministero dei Trasporti abbia tempo fino al 31 dicembre 2017 per emanare il decreto che contiene le norme contro l’esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio Ncc. Le disposizioni dovrebbero prevedere il divieto di sosta in posteggi nei Comuni ove sia esercitato il servizio taxi e che le prenotazioni siano effettuate in rimessa. La sede del vettore e la rimessa devono essere situate nel Comune che rilascia l’autorizzazione. Questo pacchetto di norme fino a ora non è entrato in vigore perché non sono mai stati approvati i decreti attuativi.

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