La domanda di software per videogiochi e i servizi di musica digitale spingono a livelli record i profitti di Sony per il secondo anno consecutivo, ma un ridimensionamento degli utili – avverte la società – appare imminente e le vendite di PlayStation sono in calo. Il risultato netto nell’anno fiscale concluso il 31 marzo segna un rialzo dell’87%, pari a 916 miliardi di yen, l’equivalente di 7,3 miliardi di euro.

I risultati beneficiano così dell’acquisizione dell’ingente catalogo musicale della casa discografica Emi, lo scorso novembre, e la plusvalenza dalla vendita di una partecipazione in Spotify, dopo la quotazione in Borsa del febbraio 2018.

I videogiocatori in Italia

I gamers che si sono cimentati nei videogiochi in Italia negli ultimi 12 mesi sono 16,3 milioni, pari al 37% di tutta popolazione italiana di età compresa tra i 6 e i 64 anni. Di questi, il 54% sono uomini e il 46% donne. Le fasce di età in cui si gioca di più, sia sul fronte maschile che femminile, sono quelle comprese tra 15-34 anni e tra 45-64 anni, testimonianza concreta di come oggi i videogiochi siano un fenomeno trasversale, con un peso culturale superiore rispetto al passato.

A scattare la fotografia del mercato italiano è l’ultimo rapporto dei videogiochi in Italia diffuso da Aesvi, l’associazione di categoria che riunisce editori e sviluppatori di videogame nel nostro Paese.

Per quanto riguarda le piattaforme di gioco più utilizzate, i dispositivi mobile come smartphone e tablet vanno per la maggiore, con oltre 10,1 milioni di videogiocatori italiani a utilizzarli. Seguono i PC con 7,6 milioni di persone e le console home con 6 milioni. Se si guarda però al tempo passato davanti a ciascuna piattaforma, sono le console con 5 ore di gioco in media a settimana a conquistare il tempo libero degli appassionati di videogiochi.

Si gioca meno sui dispositivi mobile (in media 4,3 ore a settimana) e su PC (4,2 ore a settimana). Sul fronte delle sottoscrizioni di servizi a pagamento, il 37% dei videogiocatori su PlayStation ha attivato il PlayStation Plus.

Il 24% degli utenti Xbox ha sottoscritto l’abbonamento a Xbox Live Gold e il 22% degli appassionati Nintendo ha attivato il servizio Online. Sul fronte PC, è Steam a dominare tra i servizi disponibili con il 20% di sottoscrizioni tra tutti i videogiocatori su questa piattaforma. I videogiocatori intervistati affermano di prediligere come fonte primaria di informazione sui videogiochi la famiglia e gli amici (42%), seguiti dai social media (23%) e dalla tv (20%).

A seguire, si conferma il ruolo di YouTube e vlog, i siti di news e quelli di gaming come importante supporto per la scelta del videogioco più adatto ai propri gusti. Tra i social media, Facebook, YouTube e Instagram sono le piattaforme preferite dai videogiocatori per parlare della propria passione.

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