5 ragioni per cui Facebook sostituirà PayPal

Ormai, Facebook ha dichiarato guerra al mondo e, con la nuova funzionalità di pagamento via Messenger di cui abbiamo parlato, sta minacciando in modo molto serio la sopravvivenza dello storico servizio di pagamento online PayPal. Andiamo a vedere perché i nostri soldi passeranno su Facebook e perché Facebook distruggerà il mercato dei pagamenti digitali. Ecco perché Facebook sostituirà PayPal.

1. Facebook ha una base d’utenti enorme

Con più di un miliardo di utenti attivi, Facebook è una tra le comunità (fisiche e non solo) più grandi del mondo. In alcuni Paesi, Facebook offre anche una vera e propria valuta che non ha a che fare con il bitcoin. Ma, se disgraziatamente dovesse permettere pagamenti mobile con messenger potrebbe contare, già in fase di startup, su molte, moltissime transazioni giornaliere. Non è chiaro se ad ogni transazione seguirà una commissione, ma potrebbe darsi che sia così.

2. Facebook è globale

Questo è uno dei nodi spinosi della questione: il trasferimento di denaro è una tra le materie più regolate sia a livello internazionale che nazionale. Nonostante le regole, però, poter trasferire somme di denaro, in linea di principio, dall’Italia al Senegal, a portata di tocco, potrebbe trasformare il business delle rimesse, portando ancora più utenti su Facebook Messenger e mettendo nell’angolo PayPal.

3. Il Pj di Messenger è il vecchio presidente di PayPal

David Marcus è l’uomo a capo della nuova creatura di Facebook ed è, probabilmente, per trasformare Facebook Messenger in un sistema di pagamento che Zuckerberg lo ha assoldato. Se un uomo ha trasformato il mondo dei pagamenti digitali una volta, può farlo anche una seconda e una terza. I mezzi e le premesse non mancano. Ce la faranno a monetizzare?

4. Facebook è una società quotata in borsa

Il fatto che Facebook sia una società quotata implica che, ogni anno, i suoi azionisti vorranno vedere un dividendo più sostanzioso di quello precedente. Per farlo, Facebook deve diventare una macchina da soldi. Già lo è, ma gli appetiti degli investitori istituzionali sono insaziabili e, difficilmente, si accontenteranno di un “più zero virgola” nei prossimi anni.

5. Facebook è un intermediario

Internet, nel 2014, non è più l’espressione di libertà che era per all’inizio degli anni 2000. Ormai, è dominata da intermediari che hanno il potere di decidere del successo o del fallimento di una qualsiasi iniziativa. Questo significa che se Facebook (o qualcun altro dei giganti della tecnologia mondiale) decide qualcosa, questo qualcosa viene adottato dagli utenti, indipendentemente dalle loro lamentele. Ecco, perché Facebook riuscirà nell’impresa di spazzare vie PayPal.

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