Un video, per svelare i nuovi personaggi che entreranno a far parte del cast. Così Netflix ha annunciato l’inizio delle riprese della seconda stagione di Elite, serie di successo da vedere on demand in streaming. Tra le conferme, Miguel Herrán, Jaime Lorente, Itzán Escamilla, Miguel Bernardeau. Tra i volti nuovi di questa nuova attesa stagione si segnalano, Jorge Lopez, Georgina Amorós e Claudia Salas. Composta da otto episodi e girata in 4K, la seconda stagione di Elite debutterà su Netflix già nel corso del 2019. Silvia Quer dirige la seconda stagione accanto a Ramón Salazar e a Dani de la Orden, già registi della prima stagione.

Stranger Things, stagione 3: ecco quando

Non più 1983 e 1984 ma 1985. È l’anno in cui è ambientata la terza stagione di Stranger Things che debutterà su Netflix il prossimo 4 luglio. E la locandina con sei ragazzini è proprio durante la sera della festa nazionale statunitense con tanto di fuochi d’artificio, in primo piano una presenza minacciosa e la scritta Un’estate può cambiare tutto. Accanto ai protagonisti delle prime due stagioni, che sono stati confermati, arrivano Maya Hawk, figlia di Uma Thurman e Ethan Hawke, Jake Busey e Cary Elwes entrambi con una lunga esperienza tra cinema e televisione.

Il 2019 ha poi portato con sé Marie Kondo su Netflix. La prima stagione del reality che ha come protagonista la guru del riordino ha debuttato sul servizio di tv in streaming, protagonista la trentaquattrenne maestra giapponese della guerra quotidiana contro l’accumulo portato nelle case del mondo occidentale in anni di shopping incontrollato. L’autrice di “Il magico potere del riordino” entra per otto puntate nelle abitazioni di altrettante famiglie nell’area di Los Angeles. Fare ordine in casa, secondo Marie, significa riprendere il controllo sulla propria vita.

Il qeusto contesto, dopo le polemiche per la presenza dei film di Netflix nei festival di cinema, dopo che Roma di Alfonso Cuaron prodotto dall’azienda americana ha vinto a Venezia, dopo l’uscita in contemporanea su Netflix e nelle sale della pellicola sul caso Cucchi, è arrivato lo stop. Il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli ha firmato un decreto per cui i film italiani, prima di essere trasmessi tramite piattaforme digitali, dovranno venire proiettati nelle sale cinematografiche. In particolare si fissa a 105 giorni la finestra temporale tra l’una e l’altra uscita. Secondo il ministro il decreto dovrebbe salvaguardare gli esercenti e permettere loro di investire maggiormente nel miglioramento delle sale.

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