Al via i nuovi contributi per l’acquisto di decoder o televisori compatibili con la nuova tecnologia digitale DVBT2 (Digital Video Broadcasting Terrestrial 2). Definito anche il calendario della prima fase dello spegnimento delle reti delle aree tecniche: la nuova tecnologia entrerà in vigore su scala nazionale dal primo luglio 2022. Entro il 30 giugno 2022, i network televisivi abbandoneranno le frequenze sulla banda dei 700 MHz che saranno utilizzate per la connettività 5G.

Ebbene, se il televisore è stato acquistato dopo il primo gennaio 2017 supporterà il nuovo sistema del digitale terrestre. Per legge, tutti i negozi sono stati obbligati a vendere solo apparecchi con il nuovo decoder integrato. Per acquisti avvenuti negli anni precedenti occorre verificare la compatibilità.

Digitale terrestre, bonus di 50 euro

In base ai finanziamenti già previsti, il voucher per l’acquisto di decoder o televisori compatibili con la nuova tecnologia digitale DVBT2 ammonta a 50 euro. Avranno diritto tutte le persone residenti in Italia delle fasce Isee I (10.632,94 euro) e II (21.265,87 euro). Per ottenere lo sconto occorre un’autodichiarazione di possesso dei requisiti richiesti.

Per i consumatori si tratta di programmare un nuovo acquisto di televisore entro cinque anni, magari uno di quelli di ultimissima generazione. Quelli in grado di supportare HD e Ultra HD o di consentire il fermo immagine e il successivo restart. L’alternativa è attrezzarsi con un nuovo decoder da poco più di 30 euro. Il tutto approfittando di contributi e incentivi statali che, diciamolo pure, potrebbero non bastare.

Ammonta infatti a 100 milioni di euro in quattro anni come contributo alle famiglie per l’adeguamento delle TV in vista dello switch off del digitale terrestre di seconda generazione attualmente in uso, previsto per il primo luglio 2022 e dovuto al trasferimento delle frequenze per il servizio di telefonia mobile 5G.

Si tratta di un passaggio obbligato imposto dall’Europa, considerando che sono già state assegnate ai grandi player delle telecomunicazioni le frequenze per il 5G, la connessione superveloce. È dunque ufficiale il passaggio al DVB-T2, il nuovo sistema per le trasmissioni digitali terrestri e c’è anche una data, quella del 30 giugno 2022, per la transizione alla nuova modalità che dovrebbe rendere obsoleti quasi tutti gli apparecchi televisivi.

I diritti d’uso delle frequenze attribuiti agli operatori sono convertiti, secondo la norma, in diritti d’uso di capacità trasmissiva in multiplex nazionali di nuova realizzazione in tecnologia DVBT2, il digitale terrestre di seconda generazione, una tecnologia considerata salvaspazio. Il piano prevede anche la riforma completa della numerazione unica, il cosiddetto LCN che è tuttora oggetto di contenzioso, che indica la posizione nel telecomando delle varie reti. E c’è chi parla di circa 40 milioni di televisori destinati a finire sotto la dicitura di obsoleti, quindi da cambiare.

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