Si profila una grande svolta nel mondo Mercatone Uno. L’azienda del mobile (e non solo) per tutte le tasche e da anni in amministrazione straordinaria, è pronta al passaggio di mano. Stando infatti a quanto trapelato al termine del tavolo di confronto nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico tra i tre commissari straordinari del gruppo Mercatone Uno – Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari -, i sindacati e le Regioni, la cessione è vicina e all’orizzonte si intravede un compratore. E si tratta di un passaggio fondamentale per assicurare continuità imprenditoriale e occupazione. Il prossimo passaggio è però al presentazione allo stesso Mise dell’istanza di aggiudicazione dei compendi societari.

Faccia a faccia Mercatone Uno e Mise

Stando a quanto ufficialmente comunicato, i tre commissari straordinari del gruppo Mercatone Uno hanno incontrato nella sede romana del Ministero dello Sviluppo Economico, i rappresentanti nazionali e territoriali delle organizzazioni sindacali e delle regioni interessate ovvero quelle in cui sono presenti punti vendita. Ebbene, i commissari straordinari, al termine della lunga e complessa trattativa seguita al ricevimento delle offerte vincolanti, hanno comunicato l’imminente presentazione al Comitato di sorveglianza e al Ministero dello Sviluppo Economico dell’istanza di aggiudicazione dei compendi societari, che consentirà di garantire la continuità aziendale in un rilevante perimetro di punti di vendita e il mantenimento di adeguati livelli occupazionali.

Massimo riserbo sul nome e non è da escludere che possa esserci anche una partecipazione estera. L’attività dei commissari straordinari – ci tiene a far sapere il Gruppo – ha consentito in questi tre anni (l’amministrazione straordinaria è stata dichiarata nel 2015) il mantenimento dell’attività d’impresa, indispensabile per arrivare alla cessione, senza fare ricorso a finanziamenti esterni o alla garanzia statale prevista per le procedure di amministrazione straordinaria. Tutto ciò – rendono anche noto – “grazie anche alla rinnovata fiducia dei fornitori e dei clienti e al grande senso di responsabilità dei lavoratori e dei loro rappresentanti”.

A proposito di lavoratori, il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico con cui la società è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria ha prodotto l’effetto di cristallizzare i rapporti giuridici tra la stessa società e i creditori. Al fine di facilitare la presentazione della domanda di ammissione al passivo, l’amministrazione ha consegnato a ogni lavoratore una dichiarazione contenente il dettaglio dei crediti derivanti dal rapporto di lavoro, così come risultanti dalla contabilità aziendale. Il documento ha esonerato il lavoratore dal fornire la prova del proprio credito, costituendo l’anticipazione della proposta di ammissione al passivo che i commissari hanno presentato al giudice delegato.

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