Continuano a macinare numeri da record Apple, Alphabet Google, Microsoft, Facebook e Amazon. Le società hi-tech continuano a rimanere sulla cresta dell’onda senza soluzione di continuità: in nove mesi hanno fatturato 445 miliardi di dollari. Amazon è stata in grado di passare dai 711 dollari di minimo di fine anno ai 1.100 attuali, con un guadagno netto del 54 per cento. Alphabet non è andata così lontano, al pari di Apple, Microsoft, Apple e Facebook. E in questo contesto, Jeff Bezos strappa a Bill Gates lo scettro di uomo più ricco al mondo. Alla chiusura dell’ultima seduta di Wall Street, vale 93,8 miliardi di dollari, ovvero 5,1 miliardi di dollari in più rispetto a Gates.

Jeff Bezos più ricco di Bill Gates

Per il patron di Amazon si tratta del secondo sorpasso su Gates, ma il primo era durato poco: il 27 giugno Jeff Bezos era diventato il Paperone del mondo durante la seduta di Wall Street, ma al termine delle contrattazioni Gates si era ripreso lo scettro. Il nuovo ribaltone non sarebbe stato possibile se il fondatore di Microsoft non avesse donato alla filantropia la maggior parte della sua ricchezza. Bill Gates è infatti con Warren Buffett il creatore di Giving Pledge, l’iniziativa per incoraggiare i miliardari a donare almeno la metà della loro fortuna a cause di beneficenza. Finora Gates ha donato 31,1 miliardi di dollari.

La scalata di Bezos alla vetta dei più ricchi del mondo è iniziata da lontano: da un garage di Seattle nel 1994, dove ha fondato la libreria online Amazon con in tasca una laurea in ingegneria a Princeton e dopo una breve parentesi a Wall Street. Da allora Amazon ha conquistato il mondo, innescando una vera e propria rivoluzione dello shopping e mandando in pensione i tradizionali grandi magazzini. E ora dopo essere entrata nel mercato degli alimentari, Amazon punta diritta a quello farmaceutico. L’ascesa di Amazon a colosso mondiale è coincisa con quella di Bezos, che ha in portafoglio il 16,9 per cento della società. Ad alimentare la spinta verso l’alto di Amazon anche le indiscrezioni su licenze ottenute in 12 Stati per la vendita di farmaci all’ingresso. La farmaceutica è ritenuta da molti osservatori la nuova frontiera del gruppo.

Nokia e Twitter in difficoltà

Il colosso finlandese delle tlc Nokia crolla alla Borsa di Helsinki del 17,5 per cento dopo la diffusione dei dati del terzo trimestre che hanno visto un ritorno al rosso a causa del calo delle vendite. La perdita netta è stata di 192 milioni di euro, in crescita del 61 per cento sull’anno. Nokia ha comunque confermato la distribuzione di un dividendo di 19 centesimi per azione per quest’anno e un buy back da realizzare da qui a fine anno. Da parte sua, Twitter ha gonfiato per errore i numeri degli utenti negli ultimi tre anni. Lo ammette la società che cinguetta, spiegando di aver realizzato di aver incluso nel conteggio utenti che non avrebbe dovuto contare. Twitter ha rivisto così i numeri degli utenti degli ultimi tre trimestri, rivedendoli al ribasso di 1-2 milioni. La società chiude il terzo trimestre con ricavi in calo, ma sopra le attese degli analisti che scommettevano su 587 milioni di dollari. In calo le perdite, che scendono a 21,1 milioni di dollari.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 1 Media: 5]

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome