Visa ha risolto il problema tecnico che nelle scorse ore ha impedito a numerosi clienti in molti Paesi europei di effettuare i pagamenti con le loro carte di credito. In una nota su Twitter la società ha spiegato che il problema non era associato a un cyberattack o ad accessi non autorizzati. L’amministratore delegato Al Kelly si è scusato per l’inconveniente, sottolineando come il loro obiettivo sia garantire che i pagamenti con la carta Visa possano essere effettuati 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno. Ma adesso sono rimasti ben al di sotto di questo obiettivo e si sono scusati con tutti i loro partner e soprattutto con i titolari di carta Visa» ha precisato, dopo un venerdì nero per il gruppo statunitense.

Impossibile pagare con la carta Visa

Ad avere problemi nella giornata di venerdì sono stati molti clienti in Gran Bretagna, Irlanda e altri Paesi europei, riferendo di non poter utilizzare le proprie carte. Il black out che ha colpito Visa potrebbe però finire ora in tribunale con delle conseguenze tutte a da scoprire, a iniziare dalla possibilità per i clienti di ottenere rimborsi e risarcimenti. Il Codacons ha deciso infatti di scendere in campo per tutelare tutti i possessori di carte di credito della società che hanno subito disagi. «Abbiamo deciso di scrivere alla Visa chiedendo di studiare assieme al Codacons modalità di indennizzo dei clienti coinvolti nel disservizio», ha detto il presidente Carlo Rienzi.

«È evidente che il blocco delle carte di credito ha di fatto impedito ad una moltitudine di utenti di compiere pagamenti e transazioni, creando ingiustificati problemi specie a chi non era in possesso di denaro contante e ha dovuto rinunciare ad acquisti o altre operazioni», ha spiegato il numero uno dell’associazione a tutela dei consumatori italiani, non nuovo a iniziative di questo genere. «Visa dovrà quindi rimborsare attraverso un indennizzo in denaro tutti gli utenti europei coinvolti nel disagio, e resta ferma la possibilità per chi ha subito danni maggiori di chiedere il risarcimento nelle sedi opportune», ha sottolineato il presidente del Codacons.

«Abbiamo inviato una lettera alla società chiedendo di accogliere la nostra richiesta e, in caso di rifiuto, siamo pronti a intentare una serie di cause in tribunale per conto di quei consumatori che non hanno potuto eseguire operazioni, pagamenti e acquisti a causa del disservizio». Visa gestisce oltre 10mila miliardi di dollari di pagamenti ogni anno ed è considerato un colosso del settore dei pagamenti.

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