Le polizze vita tutelano le persone indicate nel contratto attraverso il pagamento di una somma, stabilita al momento del contratto, in caso di decesso dell’assicurato. Questi prodotti assicurativi rappresentano anche un modo per accumulare una somma di denaro, da riscattare nel momento del bisogno Come funzionano per destinarla a qualsiasi altra esigenza.

Se la persona che ha assicurato la propria vita viene a mancare, l’assicurazione sarà tenuta a destinare un capitale ai beneficiari ovvero le persone indicate nel contratto. Le polizze vita non hanno scadenza e prevedono anche un riscatto anticipato che il sottoscrittore può richiedere. Al verificarsi di determinate condizioni la compagnia può negare la liquidazione della prestazione. Questo accade per esempio se, al momento della sottoscrizione del contratto, sono state fornite informazioni non vere, soprattutto in relazione allo stato di salute.

Come funzionano le polizze vita

Il premio della polizza vita può essere versato in un’unica soluzione con la possibilità di versare ulteriori integrazioni oppure a rate. In alcuni contratti, se il premio viene versato a rate, dopo un numero di anni si può sospendere il pagamento dei premi. Il premio versato viene accantonato dalla compagnia in un fondo interno gestito dalla stessa. I rendimenti generati confluiscono nella prestazione dovuta.

A differenza delle polizze vita tradizionali, le polizza vita temporanee caso morte erogano la prestazione ai beneficiari solo se il decesso del sottoscrittore avviene in un determinato periodo di tempo. Superata la scadenza della polizza, il contratto si conclude e i premi versati per l’acquisto della polizza rimangono all’impresa di assicurazione.

Il riscatto della polizza vita può essere richiesto ma non è detto che venga accordato. Questo avviene perché ci sono compagnie che escludono questa opportunità per cui, prima di sottoscrivere una polizza, bisogna leggere con attenzione le clausole di disdetta e le condizioni generali. Per chi avesse già firmato una polizza che esclude il riscatto, questa opportunità non è prevista. Quando il riscatto è previsto, bisogna valutare i costi dell’operazione.

Per le polizze che prevedono un piano di accumulo è raro che il riscatto possa avvenire nei primi tre anni in cui si versa. La richiesta va fatta compilando un apposito modulo, che è generalmente presente sul sito della compagnia, in cui insieme ai documenti vanno illustrate le motivazioni della richiesta. La somma restituita non sarà uguale a quella versata perché, a seconda delle condizioni contrattuali, il riscatto anticipato prevede penali: per queste ragioni è sempre preferibile chiedere preventivamente. In alternativa, se previsto, si può optare per il riscatto parziale.

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