Pagamenti elevati del mutuo possono essere duri da affrontare e lasciare con pochi soldi in tasca alla fine del mese per altre spese. Ecco perché è importante sapere quali sono i modi per ridurre i pagamenti e ottenere il massimo dal proprio denaro se si ha un mutuo o se si sta pianificando di ottenerlo.

Attualmente, i tassi per un mutuo sono relativamente bassi. L’ottenimento di un prestito dalle banche può sembrare sempre costosa per i mutuatari. Esistono però varie soluzioni per ridurre i costi.

Costi del mutuo, come fare a diminuirli

Chi ha già accesso un mutuo deve costantemente controllare i tassi di interesse. Se sono notevolmente inferiori rispetto a quando è stato stipulato il contratto di prestito attuale, può considerare il rifinanziamento. Un tasso di interesse più basso potrebbe ridurre il pagamento corrente. Il rifinanziamento è un’operazione che consente di sostituire il mutuo ipotecario in essere prima della sua scadenza con un altro stabilito a condizioni diverse.

In alcuni casi, si applicano spese di pagamento anticipato. Ricordiamo che quando si parla di tasso di interesse si fa riferimento al Tan (Tasso annuo nominale) e al Taeg (Tasso annuo effettivo globale, o indice sintetico di costo).

Il primo è l’interesse puro che si paga sul capitale ricevuto in prestito ma non è quello effettivo, definito invece dal Taeg. Quest’ultimo è il tasso effettivo, perché comprende gli oneri in quanto tiene conto dei periodi in cui vengono effettuati i rimborsi e delle altre spese che il mutuatario deve sostenere oltre agli interessi.

Il rifinanziamento è uno strumento utile per consolidare il debito e ottenere l’accesso al capitale domestico per pagare altre spese. Insomma, fare i conti e determinare se è vantaggioso.

Un altro modo per diminuire i costi del mutuo è allungarne la durata. Utilizzare il periodo di ammortamento massimo consentito quando si ottiene il mutuo. I pagamenti periodici saranno quindi inferiori. Tuttavia, più lungo è il periodo di ammortamento, maggiore sarà il tempo necessario per estinguere il mutuo.

Evitare quindi l’assicurazione del mutuo ipotecario versando una caparra corrispondente ad almeno il 20% del valore di perizia della casa. Un acconto più elevato consente inoltre di pagare meno interessi per tutta la durata del mutuo.

Altre soluzioni per ridurre i costi del mutuo

Ma perché non valutare l’acquisto di un’abitazione di dimensioni inferiori? Trasferirsi in una casa più piccola o meno costosa può fare risparmiare denaro. La transazione può comportare determinati costi, come la commissione di un agente immobiliare, i diritti di trasferimento immobiliare, le spese legali e di altro tipo, i costi di trasloco e le spese di pagamento anticipato per un mutuo ipotecario. Ma a lungo termine, si potrebbe beneficiare di minori costi di proprietà, in particolare con pagamenti ipotecari e tasse di proprietà.

Un’altra alternativa è quella di ridurre i costi del mutuo godendo di un vantaggio fiscale legato al credito ipotecario ovvero sfruttare eventuali agevolazioni fiscali in vigore. Pensiamo ad esempio alle detrazioni sugli interessi passivi nella misura del 19% e per un importo massimo di 4.000 euro all’anno per l’accensione di un mutuo finalizzata all’acquisto della prima casa, alla sua costruzione o ristrutturazione.

Per quanto riguarda la controparte, è sempre possibile chiedere alla banca di concedere una procura ipotecaria che può riguardare tutti i beni immobili autonomi attuali o futuri e i diritti reali di proprietà attuali o futuri del mutuatario.

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