Ci sono ancora pochi giorni ore di tempo per il pagamento della prima rata di Tasi e Imu 2017 senza incorrere in sanzioni ed è tempo di calcolo e compilazione online. Venerdì 16 giugno 2017 è l’ultimo giorno utile per versare l’importo richiesto. La scadenza è unica per tutte le città, siano essi piccoli comuni o grandi città come Milano, Roma, Napoli, Torino, Napoli. Per non perdersi in complicati calcoli, necessari in caso di cambiamento di aliquote e di variazioni di detrazioni da parte del proprio comune, altrimenti occorre pagare lo stesso importo dello scorso anno, sono gratuitamente a disposizione sul web numerosi simulatori online, come quelli presenti sul sito del quotidiano economico Il Sole 24 Ore o sul portale Riscotel.

Il funzionamento è comune: dopo aver inserito i dati richiesti, sia in riferimento all’immobile che all’intestatario, è possibile procedere con l’operazione che nella maggior parte dei casi si conclude con la generazione del modello F24 da presentare a uno sportello bancario o a un ufficio postale. I software consentono il calcolo per abitazione principale, casa di lusso o storica, cooperative edilizie, altri immobili, fabbricati generici, uffici e studi privati, immobili industriali e commerciali, negozi e botteghe, terreni agricoli, terreni incolti, terreni agricoli con requisito previdenza agricola, aree fabbricabili, istituti di credito, fabbricati rurali strumentali all’attività agricola.

Aree edificabili. La scadenza del 16 giugno per Imu e Tasi riguarda anche le aree edificabili che sono assoggettate a tassazione sulla base del valore di mercato dell’area alla data del primo gennaio 2017. Eventuali variazioni di prezzi successive al termine rileveranno quindi solo a partire dall’anno prossimo. Va considerato tale il suolo che è ritenuto tale dallo strumento urbanistico generale adottato nel Comune. Quello che rileva è quindi l’astratta potenzialità edificatoria, mentre non conta il fatto che sull’area interessata si possano concretamente eseguire lavori di edificazione.

Calcolo e applicazione. La mera esistenza di un diritto edificatorio privo di un immobile non è sufficiente per far scattare l’applicazione dell’imposta. La concreta difficoltà di determinare il valore delle aree è all’origine dell’attribuzione ai Comuni del potere di deliberare i valori di riferimento. La decisione è adottata dal consiglio comunale ha valore orientativo per il contribuente: aderire al valore comporterà la preclusione degli accertamenti. Quando invece il valore è fissato da una delibera di giunta, il contribuente sarà più esposto ai controlli e ai correttivi dell’ufficio tributi municipale.

I codici tributo per il versamento della Tasi 2017 da inserire nel modello F24 sono 3958 su abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Quelli per il pagamento dell’Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune.

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