Le questioni della Certificazione Unica 2017 e del 730 2017 precompilato sono evidentemente collegate. Per la prima occorre fare riferimento alla scadenza del 7 marzo come ultimo giorno per la trasmissione, esclusivamente via web, all’Agenzia delle entrate. Nonostante le richieste di Caf e commercialisti, alle prese con aggiornamenti software, novità nella compilazione, scadenze fiscali e il rischio di multe e sanzioni nel caso di ritardi ed errori, la proroga non è arrivata per i lavoratori dipendenti, è limitata agli autonomi,  e non è affatto scontato che arriverà. Per quanto riguarda il nuovo 730 2017 precompilato, viene quest’anno richiesto un controllo attento sui nuovi dati 2017, dalle spese sanitarie ai bonus edilizi. Ed è la stessa Agenzia a fornito chiarimenti importanti, accanto a quelle relative alla Certificazione Unica 2017.

Codici fiscali e familiari a carico. La percentuale del carico fiscale e il limite reddituale per essere considerati fiscalmente a carico devono essere verificati e vanno compilati i dati mancanti. Se i dati ricevuti dal sostituto sono incoerenti, in generale l’Agenzia delle entrate non utilizza l’informazione nella precompilata.

Collaborazioni occasionali. Nel caso di dipendenti e pensionati che hanno svolto collaborazioni occasionali nel corso del 2016, bisognerà verificare che tutti gli importi siano correttamente riportati nel modello precompilato. Infatti, se il sostituto d’imposta identifica il percipiente come autonomo anziché come settentrentista potrebbe ritardare l’invio della Certificazione Unica a luglio, impedendo all’Agenzia di caricare i dati nel modello. È una situazione che si è verificata anche lo scorso anno, così come quella di errori commessi dal sostituto nella Certificazione Unica nel qualificare i percepenti.

I dati dei sostituti d’imposta. L’informazione, rilevante per il buon esito delle operazioni di conguaglio, spesso non è corretta, in particolare in presenza di più sostituti o di variazioni in corso d’anno. Il dato deve essere verificato ed eventualmente modificato, facendo attenzione all’opzione nessun sostituto, possibile solo in mancanza di un sostituto d’imposta in grado di effettuare le operazioni di conguaglio.

Più di una Certificazione Unica. I dati devono essere attentamente verificati e talvolta completati. In particolare in presenza di più certificazioni è necessario verificare la correttezza dei dati inseriti.

Rimborsi degli anni precedenti. Nella dichiarazione 730 2017 precompilata i rimborsi riferiti a spese sanitarie sostenute in anni di imposta precedenti sono riportati nel rigo D7 tra i redditi da assoggettare a tassazione separata, ma non è detto che il contribuente abbia detratto le spese rimborsate, né che il familiare a cui si riferisce la spesa sia ancora fiscalmente a carico. Il dato, pertanto, deve essere verificato e in alcuni casi modificato.

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